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IL BLOG


 


Memoria Il corriere e i fascisti

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BLOG - NEWS
Sabato 05 Maggio 2012 22:22

Alessandro Robecchi sul Manifesto

Un infortunio giornalistico può sempre capitare. Ma l’errore in cui è incorso Pierluigi Battista, illustre commentatore e vicedirettore del Corriere della Sera è un caso di scuola, una specie di esempio luminoso di cosa accade quando si scrive per tesi precostituite. I fatti separati dalle opinioni, si diceva un tempo, e mai come in questo caso lo slogan è azzeccato: i fatti qui, visibili, controllabili, stampati su foto e filmati. E le opinioni, invece, già belle e confezionate. Dunque ecco. Il primo maggio sul Corriere Battista firma un denso editoriale dal titolo: “Cgil, perché è vietato ricordare Ramelli?”. Nel resoconto di Battista si fronteggiano due realtà: una è il presidio antifascista della Cgil che si propone di “ostacolare la celebrazione in cui si ricorda l’uccisione di Sergio Ramelli”, giovane di destra assassinato nel ’75. Una cosa proprio brutta, su cui Battista non risparmia toni apocalittici: “lugubre decennio”, “teste e coscienze penosamente aggrappate al passato”, “fragorosa e rituale protesta”. Insomma, i cattivi del solito antifascismo. Dall’altro lato, invece, gli amici e i camerati di Ramelli, che onorano il loro amico con “un elementare esercizio di pietà”.
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STRAGE DI BRESCIA

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BLOG - NEWS
Sabato 14 Aprile 2012 17:01
(ANSA) - BRESCIA, 14 APR - La Corte d'assise d'appello di Brescia ha assolto Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte e il generale dei carabinieri Francesco Delfino nel IV processo per la strage di Piazza della Loggia, avvenuta nel1974. In primo grado, il 16 novembre 2010, i 4 erano stati assolti con formula dubitativa.
Con questo ultimo colpo la parte asservita della Magistratura, ha dato un colpo terribile alle speranze di giustizia dei parenti delle vittime di piazza della Loggia a Brescia, ai superstiti di questo e di tutte le altre stragi e a tutti gli italiani democratici.
Ancora una volta l’hanno avuta vinta i fascisti e i loro potenti alleati, nascosti nelle pieghe di uno Stato che non è mai stato epurato dalla canaglia del vecchio regime. Ancora una volta l’ha avuta vinta quel mix terribile di reducismo fascista, servizi segreti deviati, coperture nella Pubblica Amministrazione, nella Polizia, nei CC, in vari Corpi delle FFAA, CIA, piduisti vecchi e nuovi, Mafia e altre associazioni a delinquere, interessi finanziari, immobiliari, speculativi incrociati con il malaffare e le amministrazioni locali.
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BLOG - NEWS
Mercoledì 29 Febbraio 2012 12:31

COMUNICATO STAMPA 29.2.2012

Ma il vento è  cambiato davvero?
Caro sindaco Pisapia, sull'antifascismo
dopo le parole  attendiamo i fatti

Negli ultimi mesi nel centro di Milano, in Corso Vittorio Emanuele, e in altre vie di grande passaggio, si sono succeduti presidi da parte di organizzazioni neofasciste, quasi ogni sabato, con esposizione di bandiere, volantinaggi e piccoli comizi. 
Per domenica prossima, 4 marzo, alle 10 in Piazzetta San Carlo è stato autorizzato un raduno nazionale della Fiamma tricolore, con l'intervento del segretario nazionale Luca Romagnoli, noto per le sue posizioni negazioniste dell'Olocausto.
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Dobbiamo grande riconoscenza a Giorgio Bocca

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BLOG - NEWS
Scritto da pigi   
Lunedì 26 Dicembre 2011 16:07

Scompare una delle voci più coerenti della cultura antifascista italiana. Perché Giorgio Bocca ha sempre rivendicato con orgoglio la sua esperienza partigiana, ma negli ultimi anni è diventato addirittura pervicace nel ricordare continuamente l’importanza della Resistenza per la storia e soprattutto per il presente del nostro paese. E aveva davvero ragione, perché la Resistenza è il valore fondante dell’Italia moderna e non è un caso che la destra – in primo luogo quella creata e stipendiata in questi vent’anni da Berlusconi – ha avuto come obiettivo la sua denigrazione e il suo svuotamento. Bocca, con il suo impeto istintivo che a volte e per altri versi non lo rendeva particolarmente simpatico, aveva ben presente l’importanza centrale di tenere vivi i valori che la Resistenza avevano determinata e resa vincente: infatti banalizzare il riscatto dell’Italia compiuto nel 1945 e ridare dignità ad aguzzini e stragisti è fondamentale per cancellare nelle giovani generazioni l’amore per una libertà piena, per la giustizia sociale, per un mondo fatto per tutti e non per i più forti. Non sarebbe giusto, però, limitare il ricordo di Giorgio Bocca al solo aspetto antifascista della sua opera. Bocca è stato uno dei migliori giornalisti italiani, autore di memorabili inchieste, di articoli e interviste che hanno scritto la storia di questa professione. Sempre caratterizzato da un anticonformismo che a volte gli ha fatto rischiare posizione discutibili, ci ha consegnato un insegnamento: ragionare sempre con la propria testa è la scelta migliore. Prima o poi ci si trova dalla parte giusta.


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APPELLO

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BLOG - NEWS
Lunedì 04 Luglio 2011 12:09

 

APPELLO AGLI ANTIFASCISTI MILANESI

NESSUNO SPAZIO AGLI SQUADRISTI
NELLA CITTÀ CAPITALE DELLA RESISTENZA
LANCIAMO UNA GIORNATA CITTADINA DI RICORDO
DEI CADUTI ANTIFASCISTI DEL DOPOGUERRA
 

Negli ultimi anni è cresciuta pericolosamente a Milano la presenza e l’attività di gruppi dichiaratamente fascisti e nazisti. Un’attività che non si è limitata alla propaganda di odiose e illegali ideologie condannate dalla storia, ma si è concretizza sempre più in azioni violente.
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