Da qualche anno il 29 aprile – anniversario della morte del giovane di destra Sergio Ramelli – è diventato il pretesto per inscenare ignobili parate nazifasciste nelle vie della città.
Uno spettacolo vergognoso fatto di saluti romani, croci celtiche ed esaltazioni di criminali fascisti come Carlo Borsani teorico fascista della difesa della razza.
Scene che Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, non può più sopportare.
Ram, la Rete Antifascista Milanese, ha messo a punto un dossier corredato da articoli e fotografie che testimoniano inequivocabilmente il carattere fascista di quelle manifestazioni e lo ha consegnato al Sindaco di Milano e al presidente del Consiglio comunale.
I rappresentanti delle associazioni antifasciste milanesi chiedono alle istituzioni cittadine di fare tutto quanto è in loro potere per impedire che anche quest’anno la gazzarra nazifascista vada in scena il 29 aprile.
La Ram chiama alla mobilitazione tutti gli antifascisti milanesi affinché la sera del 29 aprile, il vero spirito democratico della città sia nelle strade e non nei labari degli ammiratori di Hitler e Mussolini
Alla Rete Antifascista Milanese aderiscono:
Camera del Lavoro Metropolitana Milano – CGIL, ARCI,
Adesso Basta, Memoria Antifascista, Teatro della Cooperativa,
Associazione 26X1Offensive democratiche,
Per non Dimenticare Varalli e Zibecchi,
Osservatorio democratico sulle nuove destre, Associazione Punto Rosso,
Associazione Zona 3 per la Costituzione, Comitato Antifascista zona 6,
Comitato Antifascista zona 8, Associazione di amicizia Italia-Cuba,
Sezione ANPI Assago, Associazione famigliari e amici di Fausto e Iaio,
Amici e compagni di Luca Rossi, Ponte della Ghisolfa, ANPI Monza
Da ieri sera abbiamo addosso una malinconia di cui non riisciamo a liberarci. Si sapeva che Jannacci era malato e mancava poco, ma è una stretta al cuore che fa male. È il segno di questi nostri tempi. Le belle persone, quelli che ti fanno capire delle cose facendoti ridere o piangere se ne vanno a uno a uno e ci lasciano soli in questo deserto morale. Diventa sempre più difficile tirare avanti in questo quadro.
Cari Amici dell'Associazione Pernondimenticare Varalli e Zibecchi,
La sera di sabato 13 aprile, al Centro Autogestito di Milano ZAM (via Olgiati 12, Milano, Zona Barona), e in collaborazione con i ragazzi di ZAM, presenteremo lo spettacolo teatrale MAI MORTI di e con Renato Sarti.
Allo Zam verrà allestita anche una Mostra Fotografica sul fascismo contemporaneo. Dopo lo spettacolo teatrale seguirà la musica e l'apertura del bar per soccorrere i superstiti.
A breve seguirà un programma dettagliato della giornata sul nostro sito e sulla pagina di Facebook.
Questa sarà una delle iniziative che serviranno a focalizzare l'attenzione della Milano antifascista sulle figure dei nostri due ragazzi e sulle tragiche giornate del 1975.
In questi giorni il nostro impegno, che dura da decenni, é stato confortato dalla consapevolezza che il messaggio antifascista sta cominciando a diffondersi fra i giovani, i quali si rendono conto sempre di più della sua attualità e dei pericoli che gravano su di noi. Giovani e vecchi.
Come sempre siamo qui a chiedervi ancora una volta (ma non sarà l'ultima) di sostenerci anche da un punto di vista economico. Le nostre iniziative hanno un costo e spesso non riusciamo a coprirlo con le nostre autotassazioni o con la raccolta brevimano.
Vi chiediamo dunque di fare uno sforzo a mandarci le vostre generose offerte al numero IBAN che riporto qui di seguito.
Non è simpatico chiedere soldi in questa fase storica, ma in fondo non lo era nemmeno quando la congiuntura era favorevole. Siamo dunque costretti a essere antipatici solo un pochino e a chiedervi di contribuire generosi e numerosi.
Vi ringrazio di cuore abbraccio tutti quanti.
RobertoTumminelli
per conto della Associazione Pernondimenticare Varalli e Zibecchi
www.pernondimenticare.com
Milano, marzo 2013
Il codice IBAN del c/c è: IT03E0760101600000037475597
Intestato a Associazione Pernondimenticare Varalli e Zibecchi
17 MARZO 2013 MEMORIA AD ALTA VOCE PAROLE E MUSICA PER FAUSTO E IAIO:
Torniamo in strada insieme dalle 16.00 in via Mancinelli:
Testimonianze al femminile , lette da Isabella Ciarchi e dalle attrici della scuola di teatro Campo teatrale , Haidi Gaggio , Rosa Piro, Stefania Biagetti per Carlo , Dax, Renato
Omaggio alla partigiana Nori Pesce Daniele Biacchessi legge suo spettacolo “Orazione civile per la resistenza”.
Il Collettivo lambretta , dal murales dedicato a Nori Pesce, a via Mancinelli
Ricordiamo Fernando Sambati
Cesar Brie, regista dell’opera teatrale”Viva L’Italia. Le morti di Fausto e Iaio”, in programmazione all’Elfo Puccini, e la Compagnia salutano e leggono un estratto dell’opera.
Musica con Pillbox, Davide Rametta e allievi percussioni afro, Paolo Ciarchi canta Ivan della Mea, Gnu sound
Coordina Francesco Barilli
La ciclofficina” a ruota libera “perche’ e’ una domenica senz'auto, venite in bicicletta!
Coordina Francesco Barilli
Se piove tutti all’auditorium di via Valvassori Peroni.
Sono già 33 i candidati e le candidate nelle liste a sostegno di Umberto Ambrososli che hanno sottoscritto la carta di intenti promossa dalla Rete Antifascista Milanese.
Nei giorni scorsi la Rete Antifascista Milanese ha inviato a tutti i candidati e alle candidate per il Consiglio regionale lombardo nelle liste del Partito Democratico, di Etico a Sinistra, di Sinistra Ecologia Libertà e Centro Popolare lombardo, una Carta di impegno antifascista (che alleghiamo) con richiesta di sottoscrizione. L’adesione ai suoi nove punti, non puramente formale, impegnerebbe in termini concreti l’eventuale futura azione dei consiglieri e delle consigliere.
“Era un compagno, era un combattente per il Socialismo e per la Libertà: per questo il governo un plotone mandò e un sicario alle spalle sparò.”
E’ la prima strofa della canzone che la commissione musicale del Movimento Studentesco scrisse nel 1973 per ricordare il sacrificio di Roberto Franceschi.
Questa mattina, 17 dicembre 2012, la Digos - erede del tristemente famoso Ufficio Politico della polizia degli anni ’60 e ’70 - ha perquisito le abitazioni di alcuni giovani studenti milanesi e consegnato loro avvisi di reato per episodi che sarebbero avvenuti nel corso della manifestazione dello scorso 14 novembre indetta per protestare contro le politiche di impoverimento imposte nei Paesi dell’Unione Europea e per difendere scuola e università pubbliche.
Adesso Basta, Amici e Compagni di Luca Rossi, Associazione Amici e Familiari di Fausto e Iaio, Associazione CulturaleAntifascista Dax 16 Marzo 2003, Associazione Culturale Punto Rosso, Associazione di Amicizia Italia Cuba, Associazione PerNon Dimenticare Varalli e Zibecchi, Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa, Comitato Antifascista Zona 6, ComitatoAntifascista Zona 8, Memoria Antifascista, Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre, Partigiani in Ogni Quartiere, Teatro della Cooperativa, Zona 3 per la Costituzione
Adesioni:
Associazione ARCI Ponti di memoria, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, CS Cantiere, Coordinamento dei Collettivi Studenteschi di Milano e Provincia, Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori, Comitato per non dimenticare Abba e fermare il Razzismo, Comitato Abitanti di San Siro, Partito dei Comunisti Italiani, CASC, Collettivo Lambretta, Rete Studenti, Macao, Circolo Arci 26x1 Offensive democratiche
12-15 DICEMBRE 1969 12-15 DICEMBRE 2012
La strage di piazza Fontana, con la morte di 17 persone inermi e il ferimento di quasi un centinaio, fu provocata da una bomba collocata dal gruppo fascista di Ordine Nuovo all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura, con la copertura degli apparati dello Stato.
Un anno dopo, il 12 dicembre 1970, un corteo per ricordare la strage venne vigliaccamente caricato. Colpito al petto, all’altezza di Via Bergamini angolo Via Larga, da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo, rimase a terra e morì un giovane militante di sinistra, Saverio Saltarelli.
Appello di Memoria Antifascista, Adesso Basta, Amici e Compagni di Luca Rossi, Associazione Amici e Familiari di Fausto e Iaio, Associazione Culturale Antifascista Dax 16 Marzo 2003, Associazione Culturale Punto Rosso, Associazione di Amicizia Italia Cuba, Associazione Per Non Dimenticare Varalli e Zibecchi, Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa, Comitato Antifascista Zona 6, Comitato Antifascista Zona 8, Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre, Partigiani in Ogni Quartiere, Teatro della Cooperativa, Zona 3 per la Costituzione
12 - 15 DICEMBRE 1969 12 - 15 DICEMBRE 2012
PER RICORDARE LA MATRICE FASCISTAE DI STATO DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA,
L’INNOCENZA DI PIETRO VALPREDA,
L’ASSASSINIO DI GIUSEPPE PINELLI E SAVERIO SALTARELLI, DENUNCIARE I PERICOLI ATTUALI DEL NEOFASCISMO
MERCOLEDI 12 DICEMBRE 2012
MANIFESTAZIONE DEGLI STUDENTI MEDI E UNIVERSITARI
SABATO 15 DICEMBRE 2012 MANIFESTAZIONE CITTADINA
Pubblichiamo l'introduzione del nuovo fascicolo che abbiamo stampato quest'anno in occasione dell'anniversario della morte di Claudio Varalli e Giannino Zibecchi
Si parte dal ricordo di due giovani. Nel 1995, in occasione del ventesimo anniversario dell’uccisione di Claudio Varalli e di Giannino Zibecchi, abbiamo stampato un libretto che aveva uno scopo molto preciso. Accanto al ricordo degli avvenimenti – due giovani assassinati da fascisti e carabinieri in una fase di scontro sociale molto acuto – volevamo raccontare la dimensione umana di queste due persone, non soltanto quella politica. Perché Claudio e Giannino erano due giovani con tanta voglia di vivere e di divertirsi che non impediva, anzi si integrava perfettamente con la dimensione politica della loro vita e quindi con un impegno molto coinvolgente.
Perché riproporre oggi, anche se in termini decisamente diversi, questa operazione quasi vent’anni dopo?
I motivi sono tanti, ma uno è di gran lunga il più importante. In questo ultimo ventennio è stata portata avanti con perfida tenacia un’operazione di ampio respiro che prende le mosse dalla denigrazione della Resistenza e il suo ridimensionamento come tappa fondante dei valori della nostra società per tentare una parificazione di tutti quanti combatterono in quegli anni: i partigiani e i repubblichini, chi ha versato il sangue per riconquistare la libertà e chi ha torturato, massacrato e contribuito all’Olocausto. Questa campagna revisionista e negazionista vuole cancellare la spinta a rinnovare la società, vuole convincere che tutte le idee hanno uguali diritti di esistere e che la contrapposizione tra fascismo e antifascismo è anacronistica.
Non la pensavano così Varalli e Zibecchi e tutte quelle persone che, dal dopoguerra a oggi, hanno sacrificato la loro vita per difendere la democrazia dai
Un infortunio giornalistico può sempre capitare. Ma l’errore in cui è incorso Pierluigi Battista, illustre commentatore e vicedirettore del Corriere della Sera è un caso di scuola, una specie di esempio luminoso di cosa accade quando si scrive per tesi precostituite. I fatti separati dalle opinioni, si diceva un tempo, e mai come in questo caso lo slogan è azzeccato: i fatti qui, visibili, controllabili, stampati su foto e filmati. E le opinioni, invece, già belle e confezionate. Dunque ecco. Il primo maggio sul Corriere Battista firma un denso editoriale dal titolo: “Cgil, perché è vietato ricordare Ramelli?”. Nel resoconto di Battista si fronteggiano due realtà: una è il presidio antifascista della Cgil che si propone di “ostacolare la celebrazione in cui si ricorda l’uccisione di Sergio Ramelli”, giovane di destra assassinato nel ’75. Una cosa proprio brutta, su cui Battista non risparmia toni apocalittici: “lugubre decennio”, “teste e coscienze penosamente aggrappate al passato”, “fragorosa e rituale protesta”. Insomma, i cattivi del solito antifascismo. Dall’altro lato, invece, gli amici e i camerati di Ramelli, che onorano il loro amico con “un elementare esercizio di pietà”.
C’è ancora qualcuno in Italia che non crede che esista un pericolo fascista. Di certo c’è il problema dei fascisti. Installati al Governo per tutto il periodo berlusconiano i fascisti hanno rialzato la cresta. Dichiararsi fascisti e fare apologia di fascismo non è più una vergogna nè un reato (malgrado lo sia). I fascisti sono tornati a assaltare le sedi degli oppositori, le riunioni antifasciste, a gridare contro la Costituzione e aggredire verbalmente i partigiani, che rievocano la Resistenza e la viltà dei fascisti alleati dei nazisti occupanti l’Italia. Vengono apertamente assaliti esponenti e militanti della sinistra, picchiati gli omosessuali, violati i luoghi della memoria della Resistenza e della Costituzione. Così cominciò il Fascismo.
È morto il partigiano Bentivegna, eroe della Resistenza romana. Facciamo in modo che la sua memoria sia indelebile.
Fissiamo per sempre nella memoria nostra e delle generazioni a venire questo nome: Rosario Bentivegna. Quello che è morto oggi è stato un grande uomo, animatore dei Gruppi di azione partigiana a Roma durante l’occupazione nazista e organizzatore di numerose azioni contro i tedeschi e i fascisti repubblichini collaborazionisti.
Facciamola breve
resistiamo, come vedete, con tenacia e fantasia, alla cronica mancanza di soldi che affligge il nostro gruppo di lavoro.
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C'era da aspettarselo. Quarant'anni fa i fascisti schedavano segretamente gli studenti più attivi nelle lotte e li aggredivano con modalità diverse: davanti alla scuola, sotto casa, nel quartiere. Con spranghe, coltelli e pistole. Oggi, nonostante in quanto fascisti siano geneticamente incapaci di evolvere nel cervello, sono sensibili agli strumenti della seppur odiata modernità (se lo sapesse Evola) e quindi utilizzano il web.
Ancora un miserabile episodio di fascismo rampante nel nostro paese.
I bambini della scuola media vengono ricevuti dalle autorità governative per presentare un piccolo programma di musica e canti. Finito il programma intonano Bella ciao. La preside manda una lettera alle famiglie indignata per l'incredibile episodio di cattivo gusto rappresentato da questa canzone.