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rielaborazione foto uliano lucas 
L'idea di una società più giusta aveva coinvolto persone,  intelligenze, passioni.

La politica era impegno sociale e individuale, senza ricerca di tornaconti personali.

L'obiettivo era l'emancipazione collettiva, la costruzione di una società più civile e democratica.

Nel 1975 Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, come altri giovani, pagarono con la vita il loro impegno.
Foto di Uliano Lucas  (Piazzale Accursio, Milano, 1971) www.ulianolucas.it
 

12 dicembre 2016

Milano 10 dicembre 2016 ore 15,30 Piazza Fontana
per non dimenticare la strage di StatoPiazza Fontana 2016
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26 ottobre 1962 - 26 ottobre 2016 anniversario Giovanni Ardizzone
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PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 10 giugno  2016

 LA LAPIDE E' TORNATA AL SUO POSTO


I lavori di riposizionamento


La scopertura della lapide



foto Archivio Per Non Dimenticare
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10 giugno 2016 - video

Il video del 10 giugno 2016

filmato da youtube
Dim lights
 

 

E NOI VENERDÌ 10 GIUGNO RIMETTIAMO LA LAPIDE AL SUO POSTO

La lapide dedicata a Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, frantumata tempo fa dai soliti anonimi fascisti vigliacchi è stata restaurata a cura degli operai della Rimaflow di Trezzano sul Naviglio.

Venerdi 10 giugno alle 18.30 la lapide sarà riposizionata in Piazza S. Stefano a Milano.

Interverranno: LUCIANO MUHLBAUER (Milano in Comune) e IVANO TAJETTI (ANPI Milano)

Vogliamo ringraziare ancora  i compagni della Rimaflow, un gruppo di lavoratrici e lavoratori, in grande maggioranza licenziati dalla Maflow di Trezzano sul Naviglio, chiusa definitivamente nel dicembre 2012, che ha recuperato la fabbrica, riconvertendola da automotive verso il riuso e il riciclo di apparecchiature elettriche ed elettroniche e sta dando vita a una vera e propria Cittadella dell’altra economia.


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Aggiornameno sulla lapide di Piazza S. Stefano

Grazie ai compagni della Ri-maflow che hanno prontamente riparato la lapide vigliaccamente spezzata dai fascisti.
Nei prossimi giorni ci vedremo in Piazza Santo Stefano per la posa.
Vi terremo informati sulla data.


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22 maggio 2016

Oggi a Milano, mentre veniva inaugurata la nuova lapide dedicata a Giuseppe Pinelli, dei vigliacchi hanno frantumato la lapide dedicata a Claudio Varalli e Giannino Zibecchi posta in Piazza Santo Stefano.
I primi frutti dello sdoganamento dei fascisti, che ormai hanno carta bianca a Milano. Manifestazioni, concerti, congressi, tornei di calcio, sotto l'occhio benevolo delle istituzioni.
Ripareremo la lapide e la rimetteremo al suo posto, anche mille volte, se sarà necessario.

lapide spezzata
In allegato il comunicato stampa dell'Anpi provinciale
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25 maggio 2016


Appuntamento mercoledì alle ore 18.30 in Via Mascagni per commemorare Alberto Brasili

 
democrazia bene comune
 

FOTOCRONACA 25 aprile 2016

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 25 aprile 2016

 

 

29 aprile 2016

locandina 29 aprile 2016
 

FOTOCRONACA 16 aprile 2016

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 16 aprile 2016

 

 

16 -17 aprile 2016


 
Venerdì 18 marzo dalle 16.30 in Via Mancinelli per Fausto e Jaio
 

COMUNICATO STAMPA MEMORIA ANTIFASCISTA

Milano, 15 marzo 2016

Nella totale indifferenza proseguono le scorribande neofasciste in tutta la Regione Lombardia,  dalle minacce a Como e Lecco, fino all’ultima aggressione a Brescia.
Nonostante le violenze di cui sono protagoniste le più note formazioni neofasciste, molte 
amministrazioni locali  continuano a concedere spazi pubblici a costoro chi si riconoscono
​ nell'ideologia​
 fascista la cui apologia è vietata non solo dalla nostra Costituzione  ma perseguibile dalle stesse leggi ordinarie.
A Milano, si ripetono le aggressioni nelle scuole, l’ultima che registriamo un vero proprio raid con caccia all’uomo nei locali dell’Università Statale i cui responsabili sono riconducibili al gruppo neonazista di Lealtà Azione.
Sempre a Milano, città medaglia d’Oro per la resistenza si concedono spazi per ricordare personaggi, come Massimo Morsello, che hanno militato attivamente in gruppi  del terrorismo nero degli anni ’70 e ’80. Il tutto con l’avvallo della questura e il silenzio del Sindaco e della Giunta Comunale.
E’ necessaria una risposta forte, che vada oltre ai comunicati,
​ ​
promuovendo un ampia mobilitazione che costringa a negare  la concessione di spazi ai neofascisti.
Si avvicina la ricorrenza della Liberazione dal nazifascismo e  già oggi gruppi di neofascisti minacciano di voler disturbare con azioni eclatanti le celebrazioni del 25 aprile. Anche per questo chiediamo a tutti gli antifascisti, ai Partiti, ai sindacati e all’ANPI, oltre alla consueta vigilanza  un’azione di forte mobilitazione
​.
Intanto prosegue la petizione popolare 
che chiede lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste promossa dal Comitato Lombardo Antifascista che ha superato le 25.000 ​
​firme.​
 
MEMORIA ANTIFASCISTA - COMITATO LOMBARDO ANTIFASCISTA​
 

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In ricordo di Luca Cafiero

Per molti di noi che si affacciavano alla meravigliosa esperienza “del sessantotto” da giovani adolescenti assetati di conoscenza e partecipazione avendo come riferimento l’Università Statale e il Movimento Studentesco, Luca Cafiero era una figura mitica, il dirigente politico, il responsabile organizzativo; tanto era il rispetto che arrivava a lambire la soggezione.
La militanza quotidiana e totalizzante di quegli anni ha sedimentato episodi, esperienze indimenticabili, anche tragiche, che hanno costruito rapporti profondi e indistruttibili che non sono stati scalfiti dal passare degli anni e dal mutare profondo della realtà sociale e politica perché sicuri, nonostante tutto, di essere rimasti sempre dalla stessa parte, con l’onestà, la caparbietà e la convinzione di sempre. Così è stato sempre nel rapporto con Luca.
Lo ricordiamo presente al presidio alla Camera del lavoro convocato contro un convegno dei soliti nazifascisti nel centro di Milano così come agli anniversari dei suoi e nostri compagni assassinati per la loro e la nostra militanza come Franceschi, Varalli e Zibecchi.
Per noi, che ci siamo trovati nostro malgrado a dover reiterare anno dopo anno la memoria di Varalli e Zibecchi, vederlo immancabilmente al nostro fianco, contribuiva a consolidare il valore della memoria e il senso della continuità.
La scomparsa di Luca è uno strappo profondo di una parte importante della nostra storia e anche della nostra vita collettiva.
Le foto dei funerali
Lo scorso febbraio le compagne e i compagni dell’allora Movimento Studentesco/Movimento Lavoratori per il Socialismo avevano organizzato una festa per celebrare l’ottantesimo compleanno di Luca Cafiero. Purtroppo un improvviso aggravamento delle sue condizioni di salute condusse a quello che tutte e tutti si auguravano fosse solo un rinvio.

Luca Cafiero volle comunque ringraziarli lasciandoci ciò che oggi è il suo ultimo scritto politico. Una lucida e appassionata sintesi degli anni e della storia che avemmo la fortuna di condividere con lui. La riproponiamo qui in sua memoria.
(nella foto: Luca Cafiero, Salvatore Toscano e Giannino Zibecchi)
Care compagne e cari compagni, vi ringrazio per la grande manifestazione di affetto e di stima; mi ha fatto molto piacere, profondamente toccato e – lo confesso – anche tanto lusingato.
Grazie anche, questo a nome di tutti noi, ad Agnese, Patrizia, Ezio e Sergio, che si sono assunti gli oneri organizzativi. E c’è pure un secondo motivo per il quale vi sono grato, che cercherò di esprimere in poche parole, poche perché credo siano già implicitamente presenti in ognuno di noi.
Vedete, noi siamo stati uniti in un comune impegno per un periodo non breve (non dimentichiamo che già nel 1967 era in atto la sperimentazione di Architettura), ma da allora è trascorso un tempo ancor più lungo di quello passato insieme. Intanto sono avvenuti grandi cambiamenti e modificazioni, per dirla in breve si è chiusa la fase politica nella quale operavamo, si sono verificate trasformazioni di vasta portata, è crollato il sistema dei partiti che conoscevamo, sono mutati parametri e conseguentemente opzioni.

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FOTOCRONACA 22 gennaio 2016

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 22 gennaio 2016

 

 

Ricordiamo Giovannina

Ieri è morta Giovanna Malerba, per chi la conosceva è sempre stata Giovannina.
Una compagna con cui molti di noi hanno condiviso un lungo pezzo di attività politicaGiovannina che negli anni Settanta
significava condividere una fetta importante della vita. Perché l'impegno era totalizzante e la frequentazione quasi quotidiana costruiva una consuetudine che spesso diventava amicizia vera.
Giovanna era bella, simpatica e allegra, con una bella energia e capacità di prendersi impegni. Non aveva particolari smanie di protagonismo, ma c'era sempre, attenta e partecipe, capace di dare il suo contributo assieme a tutti noi. Una di quelli su cui sai di potere contare.
E che in questi anni difficili, appiccicosi, anestetizzanti, non aveva cambiato idea, non si era fatta abbindolare dalle facili scorciatoie che portano a dimenticare l'impegno e gli entusiasmi giovanili per approdare a un rassicurante qualunquismo. Qualità non comune di questi tempi.
Purtroppo Giovanna se ne è andata soffrendo tanto, troppo, e questo aggrava la tristezza e la malinconia  che la sua scomparsa ci infligge. Mitigate, però, dal fatto che è stata accompagnata nella difficile conclusione della sua vita da persone che la amavano e che sicuramente le hanno reso più lieve le conseguenze della malattia.
Quando qualcuno ci lascia si crea un vuoto che niente può riempire, il dolore graffia l'anima e non c'è rimedio. Resta il ricordo della persona che con il tempo si stempera in dolcezza.
Cara Giovanna, un bacio e come dice la canzone: "fai buon viaggio e riposa, se puoi"

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FOTOCRONACA 12 dicembre 2015

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 12 dicembre 2015

 

 

METTIAMO FUORILEGGE I NAZIFASCISTI

La campagna di raccolta firme online  è iniziata il 16 dicembre, questo è il link https://www.change.org/p/diretta-al-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-al-presidente-del-senato-pietro-grasso-alla-presidente-della-camera-laura-boldrini-per-la-messa-fuori-legge-di-tutte-le-organizzazioni-neofasciste-e-neonaziste.
Diffondete questo link  in qualunque canale a vostra disposizione, siti, profili FB, vari social network, e-mail a persone che ritenete interessate, ovviamente, sarà un lavoro di diffusione  capillare e e dovrà  essere ripetuto più volte nel corso dei prossimi mesi fino a quando non terminerà la campagna.

petizione
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12 dicembre 2015
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27 ottobre 2015


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DUE GIORNI DI MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA NEL SEGNO DI IERI E DI OGGI

Non lasciare mai cadere la tensione sulla battaglia antifascista è un dovere di tutti quanti hanno a cuore la dignità di questa città. Per questo Memoria Antifascista propone due iniziative di grande importanza.
Lunedì 25 maggio è il 40° anniversario dell’assassinio di Alberto Brasili: pugnalato a morte nel 1975 in via Mascagni da una squadraccia di fascisti che gli tese un agguato dopo averlo inseguito da piazza San Babila.
Ci troviamo tutti il 25 alle ore 18 in via Mascagni, di fronte alla ex sede dell’Anpi per una commemorazione e per la posa di una corona.
Il giorno successivo, martedì 26, si apre il processo di appello per la strage di Brescia, in contemporanea con l’udienza preliminare che vede imputati alcuni fascisti per apologia di fascismo in occasione delle ultime edizioni della ignobile parata nazista del 29 aprile.
Appuntamento alle ore 9 davanti al Palazzo di Giustizia
per un presidio che vedrà anche la presenza della Camera del Lavoro di Milano e Brescia: quest’ultima parte civile nel processo.
www.facebook.com/1543102832607293/videos/1589922367925339/
 

UN ANNIVERSARIO ONORATO DEGNAMENTE

 GRAZIE PER LE GENEROSE DONAZIONI: ECCO IL RENDICONTO
L’impegno che abbiamo preso per ricordare degnamente il 40° anniversario dell’assassinio dei nostri compagni Claudio Varalli e Giannino Zibecchi pensiamo che sia stato onorato degnamente.
Il livello politico espresso in tutte le iniziative e la partecipazione ci fanno dire che abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissi. In primo luogo quello di tenere viva la memoria di chi ha dato la vita per la difesa della democrazia e per un progetto di società giusta per uguali diritti e opportunità. Ma è stato importante collegare questo ricordo alla necessità della battaglia antifascista oggi, a 70 anni dalla Liberazione dell’Italia per opera della Resistenza e a 40 da quella stagione di lotte che giustamente abbiamo chiamato Nuova Resistenza.
Come si ricorderà, abbiamo ottenuto dal Comune di Milano la sistemazione dell’aiuola attorno al monumento a loro dedicato in piazza Santo Stefano: ora c’è un piccolo giardino, qualche albero collocato a corona e una piccola siepe di fiori che dal blocco con l’altorilievo va alla lapide con le parole di ricordo di Varalli e Zibecchi. Questa ultima l’abbiamo dovuta fare realizzare a nostre spese perché le esasperanti lentezze del percorso burocratico comunale ci avrebbero fatto arrivare all’inaugurazione senza questo fondamentale elemento. Ci siamo occupati anche del ripristino del cemento armato che costituisce il supporto del monumento.
Del progetto originario, presentato a suo tempo in questo sito, manca ancora un solo elemento: la targa che indica l’autore dell’altorilievo in bronzo, l’artista ed ex partigiano Nicola Neonato, che nel 1976 aveva generosamente donato la sua opera. Anche lì dovremo supplire alle carenze comunali e lo faremo presto, assieme alla stesura su tutto il manufatto di una pellicola protettiva per impedire nocive infiltrazioni di acqua.
Per quanto riguarda l’aspetto politico dell’anniversario abbiamo organizzato due momenti. Il primo è stato l’inaugurazione di questa nuova sistemazione in piazza Santo Stefano il 17 aprile alle 18: un momento che ha visto una buona partecipazione e alcuni interventi politici significativi, assieme alla musica della Banda degli Ottoni a scoppio e a giovani writers che hanno realizzato sul campo un’opera grafica su lenzuolo a ricordo dei nostri compagni caduti.
La seconda iniziativa, sempre il 17 aprile alle 21, si è svolta alla Camera del Lavoro: con interventi politici di spessore, come quelli di Piero Scaramucci, Basilio Rizzo, Adelmo Cervi, Vittorio Agnoletto, Maria Carla Rossi, e la musica di Gaetano Liguori Idea Trio e l’orchestra di via Padova.
E ora un doveroso resoconto economico. Per realizzare tutte le iniziative di aprile abbiamo lanciato una campagna pubblica di sottoscrizione, tra chi è stato protagonista 40 anni fa e chi comunque condivideva questo tipo di iniziativa. Il risultato è stato semplicemente straordinario: nessuno avrebbe immaginato che, in meno di un mese, potessimo raccogliere 4700 euro, tra bonifici, versamenti su c/c postali, donazioni effettuate di persona in contanti, fondi raccolti durante le iniziative.
Grazie a questa generosità abbiamo potuto coprire tutte le voci di spesa, che nel dettaglio sono:
- compenso (è più corretto definirlo rimborso spese) dei musicisti per la serata del 17/4
- contributo per l’anniversario della Banda dei Ottoni
- affitto impianto di amplificazione per la serata del 17/4
- spot promozionale andati in onda su Radio Popolare
- corone di fiori per le lapidi (piazza Cavour e corso XXII marzo) e per il  monumento
- realizzazione della lapide per il monumento e incisione del testo
- acquisto di materiali vari per la messa in opera
Sono rimaste poche centinaia di euro che utilizzeremo per:
- realizzazione e installazione della targa in alluminio che indica l’autore del monumenti
- acquisto del materiale per l’impermeabilizzazione della struttura in cemento armata del monumento
 
Grazie a tutti per avere reso possibile questa doverosa iniziativa, perché
C’È ANCORA BISOGNO DI ANTIFASCISMO

 

FOTOCRONACA 29 aprile 2015

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 29 aprile 2015

 

 

 

FOTOCRONACA 25 aprile 2015

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 25 aprile 2015

 

 
29 aprile 2015 - Vietata la parata nazifascista
Ma la mobilitazione degli antifascisti non si deve fermare
 
La forza della mobilitazione antifascista che in questi due anni è riuscita a creare nuove condizioni nella città di Milano ha prodotto un risultato importante: la parata nazifascista che da alcuni anni sfilava indisturbata il 29 aprile è stata vietata.
 
Ma questo obiettivo raggiunto si accompagna a un inaccettabile atteggiamento del Prefetto e del Questore che, in nome di una offensiva ‘equidistanza’, vietano anche le mobilitazioni degli antifascisti.
Una scelta che non possiamo accettare.
 

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FOTOCRONACA 16 e 17 aprile 2015

 

 

La fotocronaca del 16 e 17 aprile 2015





 

I vostri contributi sul c/c postale n. 37475597 intestato a Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi oppure bonifico bancario IBAN  IT 03 E 07601 01600 000037475597.



 

13 aprile 2015

adesso basta aprile 2015

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18 aprile 2015


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16 e 17 APRILE 2015


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Il 16 e 17 aprile quest’anno ha un significato importante: sono quarant’anni che Claudio Varalli e Giannino Zibecchi sono stati assassinati. Il loro sacrificio è il simbolo di quella Nuova Resistenza che negli anni Settanta ha saputo opporsi alla strategia delle stragi e al tentativo di violare la democrazia e quindi diretta erede della Lotta di Liberazione di cui quest’anno cade il 70° anniversario.

Vogliamo ricordare questa scadenza con un’iniziativa importante, in programma il 17 aprile.

Alle 18 sarà inaugurata in piazza Santo Stefano la sistemazione del monumento dedicato ai nostri compagni, con una nuova targa e un nuovo giardinetto.
Alle 21 alla Camera del Lavoro ci sarà un’iniziativa nel segno del legame tra la Resistenza, la Nuova Resistenza e le battaglie antifasciste e antirazziste di questi anni, con interventi e uno spettacolo musicale. Presto annunceremo il programma definitivo. 

Stiamo organizzando questa iniziativa che è tanto ambiziosa quanto impegnativa. E quindi anche costosa. 

Per questo abbiamo bisogno dell'aiuto concreto di tutti gli antifascisti a cui chiediamo di dare il loro prezioso contributo sul c/c postale n. 37475597 intestato a Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi.
E' possibile anche effettuare un bonifico bancario utilizzando il seguente IBAN  IT 03 E 07601 01600 000037475597.

Nel frattempo ti segnaliamo che è attiva la nuova pagina www.facebook.com/settantannidiresistenza

Grazie fin d’ora

 

18 marzo 2015


 

28 marzo 2015

milano capitale della resistenza
 

appello 29 aprile 2015

 

Comunicato stampa 29 aprile 2015

Gli antifascisti milanesi, che nei giorni scorsi hanno convocato l'assemblea cittadina del prossimo 4 marzo al Circolo Bellezza di Milano, ieri 2 marzo hanno chiesto formalmente ed è stata accettata la richiesta di un presidio antifascista per il giorno 29 aprile 2015 a partire dalle ore 16,30 in Piazzale Susa: per impedire la manifestazione che i gruppi neofascisti ogni anno organizzano e che nulla ha ormai a che vedere con il ricordo di Sergio Ramelli e che si è trasformata nel corso degli anni in una parata di tipo nazista.

Nonostante gli esposti, le denunce e le diffide, ogni anno la provocazione si ripete. E’ giunto il momento di ribadire in modo chiaro che Milano è antifascista e non tollera manifestazione di questo genere che offendono la sua storia e il sacrificio di tanti che hanno combattuto per liberarsi dal nazifascismo.

Soli pochi giorni fa a Roma un ampio schieramento di forze, comprendente l’Anpi, è sceso in piazza contro il raduno fascio-leghista, mobilitando decine di migliaia di persone. Costruiamo anche a Milano un percorso analogo, aprendo a tutte le forze antifasciste della nostra città, per una grande mobilitazione il prossimo 29 aprile, con giovani, studenti e lavoratori.

3 marzo 2105

 

 


 

16 Marzo 2015

 

Eugenio Curiel - nome di battaglia GIORGIO

 

23 e 28 Febbraio 2015

28_02_2015 Luca Rossi
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sabato 24 gennaio 2015 CREMONA

CREMON 24_01_2015Pubblichiamo l'appello per la manifestazione antifascista a carattere nazionale che si terrà a Cremona sabato 24 gennaio dopo i gravissimi fatti di ieri pomeriggio. Inoltre è stata convocata per la giornata di oggi una mobilitazione diffusa nei territori per esprimere vicinanza e solidarietà ad Emilio.

Qui l'intervista di RadioInfoaut a Michele del CSA Dordoni sui fatti di ieri e di presentazione delle giornate di mobilitazione antifa:

Emilio, un compagno di tante lotte e tante battaglie, è in ospedale in coma farmacologico con una emorragia cerebrale estesa a causa di un assalto squadrista al centro sociale Dordoni di Cremona.

L'attacco premeditato e scientificamente organizzato dai fascisti di CasaPound cremonesi, in combutta con altri militanti di estrema destra provenienti da fuori città, ha trovato una risposta determinata da parte dei compagni presenti nel centro sociale, ma purtroppo Emilio è stato colpito alla testa da diverse sprangate.

I fascisti si sono accaniti sopra ad Emilio fino a quando è stato portato in sicurezza all'interno del centro sociale; è stata, tuttavia, immediatamente chiara la gravità del suo stato di salute.

Infame è stato il comportamento della polizia che ha semplicemente identificato gli assaltatori e successivamente, per permettere loro di andarsene indisturbati, ha violentemente caricato il presidio di antifascist* radunatesi sul posto.

Per esprime totale vicinanza e solidarietà con Emilio è stata indetta:

Lunedì 19 gennaio una giornata nazionale di mobilitazione diffusa nei territori

Contro squadristi, polizia e istituzioni conniventi:

Sabato 24 gennaio un corteo nazionale antifascista, determinato, autodifeso e militante con la parola d'ordine: chiudere subito tutte le sedi fasciste!

Pagherete caro! Pagherete tutto!

#Emilioresisti

 

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 23 gennaio 2015

 

 

franceschi gennaio 2015
 

20 dicembre 2014

NO AL RADUNO FASCISTA DI FORZA NUOVA

IL PRESIDENTE DELLA DISCIOLTA PROVINCIA DI MILANO GUIDO PODESTÀ HA CONCESSO ANCORA UNA VOLTA AI FASCISTI L’USO DELL’AUDITORIUM DI VIA CORRIDONI

BASTA CON I FASCISTI A MILANO

SABATO 20 dicembre h 14
PRESIDIO ANTIFASCITA
ALLA CAMERA DEL LAVORO CORSO DI PORTA VITTORIA


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FOTOCRONACA 29 novembre 2014

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 29 novembre 2014

 

 

27 ottobre 2014


 

FOTOCRONACA 25 maggio 2014

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 25 maggio 2014

 

 

 


25 maggio 1975-25 maggio 2014

RICORDIAMO ALBERTO BRASILI ASSASSINATO DAI FASCISTI

Il 25 maggio 1975 Alberto Brasili viene aggrdito con la sua ragazza in via Mascagni da una squadraccia fascista e accoltellato a morte, la ragazza fortunatamente si salva.
È l'ennesima aggressione fascista che avviene in quegli anni, solo un mese prima Claudio Varalli viene ucciso in piazza Cavour con un colpo di pistola. La strategia messa in campo dai gruppi neofascisti punta a spaventare chi è impegnato nelle battaglie per la democrazia e per una società più giusta, in piena sintonia con un disegno più ampio: sono infatti gli anni di stragi orrende come quella di piazza della Loggia a Brescia e del treno Italicus e delle trame golpiste messe in atto dagli intrecci tra importanti settori politici e militari, servizi segreti e P2.
Sembra tanto tempo fa, sono passati quasi quarant'anni, ma la nostra resta una democrazia incompiuta a dispetto del sacrificio di tanti giovani lavoratori e studenti caduti nel corso di quella che è stata una vera Nuova Resistenza.
Oggi assistiamo nuovamente al tentativo di gruppi nazifascisti di conquistarsi uno spazio di legittimità e di azione, tollerati e incoraggiati dalle forze di polizia che fingono di non vedere le aggressioni e i reati – anche di apologia del fascismo – che vengono compiuti, mentre sono sempre molto solleciti nel reprimere qualsiasi protesta avviata dagli studenti o dalle realtà di base che operano sul territorio.
Milano democratica e antifascista non può restare a guardare l'oltraggio alla sua storia e alla sua dignità e deve mobilitarsi per spingere anche le istituzioni ad assumersi le loro responsabilitàLa grande mobilitazione antifascista del 29 aprile contro la parata nazista di Città Studi ha dimostrato che l'attenzione è viva e la volontà di lotta è forte.
Per questo ricordare i giovani che hanno perso la vita per mano fascista non è un semplice esercizio della memoria. Tenere vivo il ricordo del loro sacrificio significa combattere per costruire oggi una vera democrazia e cancellare per sempre chiunque voglia rivalutare il passato.
Se tutti hanno diritto a esprimere le loto opinioni questo non vale per i fascisti. La storia e la Resistenza li hanno confinati per sempre nella pattumiera sociale.

 
La memoria di Alberto Brasili è un valore fondamentale della battaglia per una Milano aperta al pensiero democratica e chiusa al razzismo e al fascismo

Domenica 25 maggio ore 10.30 via Mascagni
Deposizione di una corona alla lapide che ricorda l'assassinio di Alberto Brasili
 

Noi stiamo col Lambretta


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FOTOCRONACA 29 aprile 2014

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FOTOCRONACA 29 aprile 2014

 

 

FOTOCRONACA 25 aprile 2014

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FOTOCRONACA 25 aprile 2014

 

 

Milano 29 Aprile: Nazisti no grazie!

 
 
 
 
 

Fotocronaca 17 aprile 2014

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FOTOCRONACA 17 aprile 2014

 

 
25 aprile 2014
 

COMUNICATO STAMPA

Neo fascismo, il Questore di Milano vieta il presidio promosso da Memoria Antifascista contro la parata neonazista del 29 aprile

Dichiarazione del coordinamento “Memoria Antifascista”:
“Il 9 aprile siamo stati convocati dalla Questura di Milano e ci è stato consegnato un dispositivo nel quale si vieta a Memoria Antifascista qualsiasi manifestazione in Piazzale Susa per il giorno 29 aprile 2014, così come avevamo richiesto lo scorso 23 gennaio 2014.
Nonostante avessimo consegnato per primi la richiesta, con ampio preavviso, la Questura considera la nostra manifestazione un pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico in quanto potrebbe essere attrattiva per gruppi antagonisti che in passato si sono rivelati un fattore di criticità in occasione di manifestazioni contrapposte.
La Questura ritiene quindi “Memoria Antifascista” un pericolo per la sicurezza pubblica, mentre considera i militanti neofascisti di Lealtà e Azione (che costituiranno il servizio d’ordine della parata neonazista del 29 aprile) persone affidabili, nonostante molti di loro siano indagati, e alcuni condannati, per reati comuni e per detenzione di armi.
Riteniamo irricevibile il divieto comunicatoci. Abbiamo deciso di convocare per martedì 15 aprile 2014 alle ore 20,30 al circolo ARCI di Via Bellezza un'assemblea pubblica per decidere, insieme a tutti gli antifascisti milanesi, quali iniziative intraprendere in vista del 29 aprile 2014.
Chiediamo al Sindaco di Milano, all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) e al Presidente del consiglio di zona 3, a tutte le Istituzioni e ai parlamentari di prendere immediatamente una posizione netta contro la parata nazifascista prevista per il 29 aprile, in virtù dell’esposto presentato al Prefetto da CGIL, ANPI e dal Presidente del Consiglio di Zona 3 nelle scorse settimane e considerate le mozioni già presentate nei nove consigli di zona e approvate con ampia adesione. L’esposto e le mozioni chiedono che non vengano concessi spazi pubblici a chi si rifà all’ideologia fascista e che venga impedita la parata nazifascista del 29 aprile pur garantendo il diritto alla commemorazione dei caduti.
La ricorrenza del 29 aprile si è ormai trasformata in una esibizione di simboli fascisti vietati dalla Costituzione. La legge, inoltre, vieta anche la ricostituzione del Partito fascista e considera un reato l’apologia del fascismo.
Nonostante il reiterarsi di queste parate nazi-fasciste negli ultimi anni, la Questura non solo non è mai intervenuta, ma insiste nel concedere la piazza a coloro che violano le leggi italiane.
È giunto il momento che le autorità di pubblica sicurezza, in osservanza alla Costituzione, vietino e impediscano, finalmente, qualsiasi raduno nazi-fascista in Piazzale Susa, per questo riteniamo urgente chiedere che venga presentata al Ministro degli Interni una interrogazione parlamentare.
Memoria Antifascista e i firmatari dell’appello con il quale si è costituito il comitato “Milano 29 aprile: nazisti no grazie” chiedono, infine, di essere ricevuti urgentemente e direttamente dal Questore in persona”.
Milano, 11 aprile 2014.
 

MILANO ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA

 

17 aprile 2014

 

Pubblichiamo il dossier  a cura di da Memoria Antifascista sulle attività dei gruppi nazifscisti a Milano.
Milano 29 aprile - Nazisti, no grazie
dossier "Milano 29 aprile - nazisti, no grazie "
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Memoria Antifascista, unitamente al comitato “Milano 29 aprile: nazisti no grazie!”, invitano tutte le realtà antifasciste milanesi, mercoledì 2 aprile, alle 20.30, a un’assemblea cittadina nella Palestra dell’Arci Bellezza in via Bellezza 16/A.
 
In queste settimane si è assistito a Milano a un crescendo di iniziative di estrema destra, con convegni, apertura di sedi, manifestazioni con esponenti neonazisti anche provenienti da altri paesi. A breve, sappiamo, seguiranno altri momenti simili. Una vera e propria escalation verso il prossimo 29 aprile, divenuto ormai il principale appuntamento per tutte le sigle del neofascismo milanese, con la promozione di una lugubre parata, con saluti romani e croci celtiche, nelle vie di Città Studi, prendendo a pretesto l'anniversario della morte di Sergio Ramelli e di Enrico Pedenovi, a cui nel corso degli anni i promotori hanno anche voluto aggiungere la figura di Carlo Borsani, gerarca fascista firmatario del Manifesto sulla razza, fucilato dai partigiani in Piazzale Susa il 29 aprile del 1945. Una scadenza che rappresenta ormai un esplicito atto di apologia del fascismo e che nulla ha a che fare con il ricordo.
 
Per impedite l’ennesimo sfregio alla città di Milano, Medaglia d'oro della Resistenza, Memoria antifascista e il comitato “Milano 29 aprile: nazisti no grazie!”, hanno già depositato in Questura la richiesta per lo svolgimento di una manifestazione antifascista da tenersi il prossimo 29 aprile in Piazzale Susa dalle 16 alle 24.
Per queste ragioni e per discuterne assieme vi invitiamo tutti a essere presenti.
 
Milano, 24 marzo 2014
 
 

E' morto il compagno e amico Liderno Salvador

Il nostro caro amico Liderno se n'è andato.
Per chi volesse salutare Liderno ci si trova alla Multisala del cimitero di
Lambrate Martedì 25 alle 10.45. Passate parola


Il 22 marzo se ne è andato a 70 anni Liderno Salvador, uno dei fondatori dell'Associazione Per non dimenticare Varalli e Zibecchi. Liderno era molto di più di uno dei promotori di questa nostra iniziativa. Oltre a essere un bravissimo fotografo con una brillante carriera ormai alle spalle – era felicemente approdato alla pensione –  fin da ragazzo aveva sposato la causa della giustizia sociale e del riscatto delle classi oppresse. Comunista da sempre, partecipava con generosità alle difficili battaglie che negli anni Sessanta si combattevano nelle strade d'Italia. Era a pochi metri da Giovanni Ardizzone quando, nel 1962, la celere di Scelba lo uccide con una carica omicida in piazza del Duomo a Milano. Il 1968 poi lo vede protagonista entusiasta e generoso della nuova primavera che ha attraversato Milano e per tanti anni è un militante appassionato e instancabile del Movimento Studentesco.
Il suo impegno poi è continuato nell'Associazione di amicizia Italia Cuba e nell'Anpi, con la consueta passione e slancio.
Ci ha trasmesso sempre allegria e, appunto, passione, la sua simpatia era contagiosa al di là degli aspetti di un carattere a volte spigoloso.
È un pezzo della nostra vita, umana e politica, che se va.
Lo salutiamo con le belle e appassionate parole di un nostro compagno

Liderno era un compagno che spesso ci inondava con sua energia; era allegro, guascone, appassionato. Gli ero amico. Non era un’amicizia di quelle che ci si sente e ci si frequenta e si condividono momenti privati importanti, come era tra lui e altri di noi, sono quelle amicizie dormienti, per anni non ci si vede, poi, ci si incontra e il tempo riprende e i sorrisi e gli abbracci sono sinceri e si è davvero felici di ritrovarsi anche per poche ore.
Non riesco a immaginare i momenti importanti della mia vita nella bufera gioiosa delle nostre lotte senza vedere il volto di Liderno, e non solo nei momenti gioiosi. In questo momento mi rendo sempre di più conto di quanto tutti voi compagni del Movimento Studendesco e dei CAF, Liderno compreso, siate così importanti e imprescindibili per la mia anima o essenza vitale o coscienza, chiamatela come vi pare.
Il tempo, l’età, le storie individuali, la salute, certe stupide divergenze politiche sono forze centrifughe che accentuano l’incomprens
ione. Resta il fatto che noi, tutti assieme abbiamo cambiato le cose e saremo sempre l’uno collegato agli altri in modo inscindibile.
Viviamo la fase della vita dove, purtroppo certi accadimenti si fanno più frequenti; tant’è. Siamo un po’ come Pompei, ogni tanto un muretto si sgretola, ma rimaniamo una delle bellezze del mondo.
Piango e… e basta.
Ciao Lider.
Albe.
P.S.
Liderno era un grande fotografo e si sa, è difficile trovare fotografie di un fotografo, sta sempre dalla parte sbagliata della macchina.
Se qualcuno dei compagni
ha un sua foto, la pubblichi sulla nostra pagina Fb per favore, servirà a ricordarlo meglio.

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COMUNICATO STAMPA

Nella giornata di sabato 15 Marzo 2014, Milano si appresta nuovamente ad essere infangata nella sua storia e nella sua memoria.
 
Infatti, nella giornata è in programma un raduno fascista organizzato da Casa Pound con la presenza di Alba Dorata che racchiudono in esse il peggio della storia della destra italiana ed europea.
 
Ancora una volta Milano, Medaglia d’Oro della Resistenza sarà sfregiata e verranno umiliati uomini e donne, cittadini democratici e antifascisti che presero parte alla Resistenza e che la liberarono dalla dittatura nazifascista.
 
Il tutto senza che nessuno alzi una voce di indignazione o di protesta. Non possiamo accettare ed assistere a questo triste spettacolo, augurandoci che le forze politiche democratiche e antifasciste si facciano sentire.
 
La Rete Antifascista Milanese esprime forte protesta per tutto ciò e invita le istituzioni Repubblicane ad alzare la voce e a dire “Basta” a eventi politici che deturpano Milano e la sua storia oltre che a minarne la convivenza civile.
 
Parole d’ordine e programmi politici che formazioni politiche come Casa Pound, che sono state condannate dalla storia, non possono avere cittadinanza a Milano e nell’Italia Repubblicana.
 
L’odio razziale, l’odio per la democrazia Costituzionale, l’odio xenofobo che viene diffuso in questi convegni non sono più tollerabili.
 
Alziamo la nostra voce, facciamo in modo che le autorità intervengano per impedire che ciò avvenga evitando di alimentare la tensione politica nella città.
 
Rete Antifascista Milanese
 
 
Milano, 14 marzo 2014
 

 

Mail bombing Hotel Admiral

Egregio  direttore Hotel Admiral

mi unisco a quanti le hanno già scritto per dissuaderla dal concedere gli spazi del suo albergo a Casa Pound e Alba dorata sabato 15 marzo.

Avrà sicuramente letto le notizie su Alba Dorata, partito di stampo neonazista che in Grecia si è reso responsabile di molte aggressioni e alcuni omicidi. Saprà certamente che i vertici di tale partito sono stati  arrestati lo scorso settembre e che Alba Dorata è stata definita organizzazione criminale dalla magistratura greca. 

Avrà sicuramente capito di quale ideologia siano portatori gli aderenti a Casa Pound che si definiscono fascisti del terzo millennio. 

Sicuramente si sarà reso conto che gli assi portanti della loro propaganda politica sono di matrice razzista e xenofoba, ammantati di difesa della cultura nazionale e di critica demagogica alle attuali politiche europee e nazionali,critica povera di analisi vere e ridondante di slogan che però, purtroppo, potrebbero “bucare” la voglia di semplificare tutto e di trovare soluzioniimmediate.

Lei sa meglio di me che la demagogia può esaltare, ma è falsa e bugiarda.
Ci sono paletti che non si possono spostare e la demarcazione tracciata dopo la guerra (che tanti di noi, per fortuna, non hanno vissuto, ma che hanno conosciuto attraverso la storia e la testimonianza dei propri familiari), tra fascismo-dittatura e antifascismo-democrazia, va rigorosamente difesa e mantenuta.

Troppe persone hanno pagato un prezzo altissimo in quella inutile e disastrosa guerra e molti lo hanno pagato per scelta, affinché fascismi vecchi e nuovi non potessero mai più ricomparire.

È doveroso, in tempi confusi e difficili come questo, tenere alta la guardiaper evitare derive pericolose.

Dia una mano a chi, adesso, in una fase difficile della nostra storia, ancora crede nei valori forti della democrazia e della convivenza civile e sociale, tanto bene formulati nella Costituzione Italiana; a chi, nel suo piccolo e come può, si impegna a costruire un futuro migliore nel rispetto della legalità e dei principi costituzionali.

Dia una mano a dare di Milano l’immagine di una città dignitosa che, alla richiesta di visibilità di soggetti chiaramente estranei allo spirito costituzionale, risponde con un rifiuto.

Io e moltissimi altri gliene saremo grati.
 
GLI AMICI E I COMPAGNI DI CLAUDIO VARALLI SOLIDALI E A FIANCO DEGLI STUDENTI DEL ‘COLLETTIVO VARALLI’ 
 
Il 16 aprile 1975  Claudio Varalli veniva assassinato a colpi di pistola da un fascista, in piazza Cavour a Milano. Aveva 17 anni.
Nel maggio 1975, gli studenti del Turismo di via Verro, la scuola di Claudio, erano ancora frastornati dai tragici avvenimenti delle settimane precedenti, ma sentivano il bisogno di riunirsi. Venne così indetta un'assemblea a cui intervennero anche quelli che di solito non partecipavano. C'erano tutti: gli studenti, gli insegnanti, il personale non docente e il preside. 
Il preside, Berardino Claudio, non era del genere tradizionale per quei tempi. 
L'anno prima si era diretto indignato verso un plotone di polizia, che "osava" stazionare sotto la scuola in autogestione. Aveva letteralmente ordinato al commissario di andarsene, dalla sua scuola e dai suoi studenti. 
Lui garantiva per gli studenti che, pure, non erano certo studenti della cui tranquillità si poteva garantire ad occhi chiusi. La polizia se ne andò. 
All'assemblea di quel maggio, la mozione passò all'unanimità, nessuno aveva dubbi: la nostra scuola, che non aveva mai avuto un nome, si sarebbe chiamata Claudio Varalli.
Il preside prese il microfono ed annunciò: "Io penso alle scartoffie per ufficializzare la cosa, voi intanto preparate la targa da esporre fuori dalla scuola. Che provino a levarla." 

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COSTITUITO A MILANO 29 APRILE: NAZISTI NO GRAZIE

Si è costituito a Milano il comitato  "MILANO 29 APRILE: NAZISTI NO GRAZIE"
Depositata in questura la richiesta per una manifestazione antifascista il 29 aprile 2014 in piazzale Susa

 



I rappresentanti di Memoria Antifascista e alcuni esponenti della sinistra milanese (tra gli altri la consigliera comunale Anita Sonego e il consigliere provinciale Massimo Gatti), che unitamente hanno dato vita al comitato “Milano 29 aprile: nazisti no grazie!”, hanno depositato in Questura, giovedì scorso 23 gennaio, la richiesta per una manifestazione antifascista da tenersi il prossimo 29 aprile in Piazzale Susa dalle 16 alle 24.
www.osservatoriodemocratico.org/page.asp?ID=3440&Class_ID=1010
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23 gennaio 2014

 

Condanna dell'Anpi del convegno neofascista svoltosi al Politecnico.

L'ANPI Provinciale di Milano giudica estremamente grave l'autorizzazione concessa dal Rettore del
Politecnico di Milano allo svolgimento, all'interno dell'università, di un convegno, promosso dal
gruppo Alpha, organizzazione giovanile di Lealtà e Azione, associazione di estrema destra che si
ispira al pensiero di Leon Degrelle, generale delle Waffen SS e di Corneliu Codreanu, fondatore nel
1930 della Guardia di Ferro rumena, movimento ultra-nazionalista e antisemita.
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Comunicato stampa 17 gennaio 2014

Aggressione poliziesca contro gli antifascisti che protestavano
per la presenza di formazioni neonaziste al Politecnico
 
Oggi 17 gennaio 2014, gli studenti e i cittadini antifascisti milanesi sono stati caricati dalla polizia schierata in difesa di un convegno organizzato dal gruppo nazi fascista Alpha, organizzazione giovanile di Lealtà e Azione, in collaborazione con l'Associazione Millenium e la presenza di relatori antisemiti e negazionisti.

Il Rettore della Statale Gianluca Vago nei giorni scorsi aveva dichiarato che non si poteva concedere uno spazio all'interno dell'Ateneo a formazioni dichiaratamente fasciste, non si comprende come il Rettore del Politecnico
Giovanni Azzone abbia disatteso questa indicazione e si sia prestato a sostenere un convegno che doveva ospitare personaggi come Mutti e Moffa.

Memoria Antifascista chiede le dimissioni del Rettore del Politecnico per apologia del fascismo e contro i dettami
della Costituzione

 

Statale antifascista e antirazzista, un primo successo!

Statale Antifascista aantirazzista

 Prima vittoria della statale antifascista e antirazzista

13-17 GENNAIO, SETTIMANA DI MOBILITAZIONE!

“Gli incontri proposti dal gruppo Alpha per le giornate del 17 gennaio e del 10 febbraio non sono stati autorizzati dall’Ateneo.” si legge sulla pagina ufficiale della Statale.

L’annuncio arriva dopo l’assemblea pubblica di ieri pomeriggio e alla visita alla presidenza di Lettere e Filosofia, che aveva accolto la prenotazione dell’aula 111 da parte dei neonazisti. Qui i responsabili hanno pubblicamente dichiarato di non aver ricevuto nessun tipo di documentazione sul convegno e di aver negato l’aula non appena venuti a conoscenza delle identità di organizzatori e invitati.

Ad ogni modo sappiamo bene di non poterci in alcun modo fidare dell’amministrazione delle cariche in chiostro, degli arresti, del nuovo regolamento che mina la libertà di espressione…e in ogni caso fidarsi è bene, non fidarsi molto meglio!

Soprattutto il fatto che non abbiano l’autorizzazione non implica che non ci provino lo stesso o che non si presentino a maggior ragione per altri tipi di provocazione.

QUINDI RICORDIAMO A TUTTI GLI APPUNTAMENTI DI SETTIMANA PROSSIMA!

LUNEDì H.14,30 ASSEMBLEA PUBBLICA A SCIENZE POLITICHE,

MERCOLEDì H.16,30 INCONTRO CON SAVERIO FERRARI,

VENERDì 17 DALLE 8,30 PER TUTTA LA GIORNATA HAPPENING CULTURALE E PRESIDI ANTIFASCISTI!

  DI SEGUITO IL TESTO DELL'ASSEMBLEA DEL 9 GENNAIO DELLA "STATALE ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA"

No al convegno neonazista , nè il 17 gennaio nè mai.

 

Fotocronaca 14 dicembre 2013

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 14 dicembre 2013

 

 

12 dicembre 2013

CORTEO SABATO 14 DICEMBRE 2013 ORE 15

CONCENTRAMENTO IN PIAZZA DELLA SCALA
CONCLUSIONE IN PIAZZA FONTANA


Appello per una manifestazione in ricordo della strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 e dell'assasinio di Giuseppe Pinelli

Affermare la matrice fascista e di stato della strage vuol dire impedire ai gruppi fascisti e nazisti di conquistare uno spazio politico


Il 12 dicembre 1969 è una data che ha segnato una svolta nella storia italiana. Quel giorno una bomba collocata da un gruppo di fascisti di Ordine Nuovo, con la collaborazione e la copertura degli apparati dello stato, esplode nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana e uccide 17 persone. Tre giorni dopo l’anarchico Giuseppe Pinelli, ingiustamente accusato di essere coinvolto nella strage, viene fatto precipitare dal quarto piano della questura.

Da lì parte una trama politica – gestita dal Ministero degli Interni e dai servizi segreti – che attribuisce ai gruppi di estrema sinistra la responsabilità dell’attentato: Pietro Valpreda passa anni in galera prima di essere riconosciuto innocente. L’obiettivo era gettare il paese nel terrore e favorire una svolta autoritaria, per bloccare il forte movimento di rivendicazioni sindacali, sociali e politiche che volevano cambiare profondamente la società e farla uscire dall’oscurantismo clericale gestito dalla Democrazia Cristiana.

 

Fotocronaca 25 novembre 2013

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 25 Novembre 2013

 

 

L'ambrogino d'oro a Gaetano Liguori

Gaetano LiguoriNon farò il finto modesto e dirò che sono felice che mi abbiano assegnato l'Ambrogino D'Oro 2013, non solo per me ma per tutti gli amici e compagni che da più di 40 anni si impegnano per far si che Giustizia Sociale, Democrazia,  Fratellanza, Pace, Libertà, non siano parole senza significato.
Lo dedico in particolare a Roberto Franceschi, Claudio Varalli e Giannino Zibecchi che purtroppo non ci sono più.
Hasta la Victoria Siempre
Gaetano.

... e noi siamo fieri
del  riconoscimento a Gaetano Liguori, perché lo sentiamo anche un po' nostro e lo ringraziamo della  dedica. Ricordare Roberto, Claudio e Giannino li  allontana dall'oblio. ambrogino d'oroRicordarli nei fatti non nelle parole, con la propria musica, come fa Gaetano e con la propria partecipazione a tutto ciò che serve per ribadire le parole di Giovanni Pesce: "Noi combattiamo perché ogni uomo abbia la sua dignità e la dignità di un uomo non sia dissimile da quella di una altro. Noi combattiamo contro la prepotenza, la prevaricazione, la  sopraffazione.... Noi combattiamo perché la strage degli innocenti finisca."

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25 e 26 novembre 2013

Partecipiamo, partecipate



25 novembre 2013
26 novembre 2013
 

FOTOCRONACA 27 ottobre 2013

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 27 ottobre 2013

 

 

I figli di Berlusconi e i figli degli ebrei

Ci sembra doveroso pubblicare la lettera di Federica Belli Paci, figlia di Liliana Segre, tra le poche sopravvissute degli oltre 600 ebrei deportati ad Auschwitz dal Binario 21 della stazione di Milano il 30 gennaio 1944.

 «Caro direttore,
leggo, dal sito del Corriere della Sera, l’affermazione di Silvio Berlusconi e rabbrividisco: “I miei figli come gli ebrei sotto Hitler”.
Sono la figlia di Liliana Segre e mi rivolgo all’Associazione Figli della Shoah per sapere come intende agire, congiuntamente con tutte le Comunità Ebraiche Italiane, al Memoriale della Shoah e alle altre associazioni, per rispondere a queste farneticanti e inaccettabili dichiarazioni
».
«Ricordo che il giorno dell’inaugurazione del Memoriale alla Stazione Centrale di Milano Silvio Berlusconi si è presentato, inatteso e non invitato, ha preso posto in primissima fila, offrendo l’osceno spettacolo della sua testa reclinata all’indietro e della sua bocca aperta, accasciato e addormentato proprio durante le parole di mia madre. Parole strazianti, sofferte, dolenti, accompagnate dal rumore del passaggio dei treni sopra di noi. Da quella stazione mia madre era partita bambina, su un carro merci, con suo padre e i suoi nonni, verso ignota destinazione. Perché è questo il destino che Hitler riservava agli ebrei sotto di lui. Mia madre è tornata, ha vissuto, ha avuto 3 figli e 3 nipoti. Oggi è una splendida donna di 83 anni, che ha trascorso la sua esistenza cercando di uscire da Auschwitz e nonostante sia meravigliosamente attaccata alla vita, chissà che ancora oggi ci sia davvero riuscita. Tutti noi figli, profondamente segnati dall’identificazione con lei, affrontiamo ogni giorno nel fondo della nostra anima un dolore che si avvicina pudicamente al suo, abbiamo ferite incurabili, traumi che nessuno psicanalista potrà mai guarire. Siamo cresciuti con insegnamenti un po’ speciali, con passaporti sempre pronti, con cassetti traboccanti di foto di scheletri, con la paura delle ciminiere e l’impossibilità di tenere lo sguardo su un treno merci, non ci permettiamo di rifiutare il cibo neanche se scaduto e maleodorante, non riusciamo a pronunciare la parola forno nemmeno per calcolare il tempo di cottura di una torta di mele, mentre doccia ha un che di sinistro e il suono della lingua tedesca ci fa trasalire, se poi è urlata ci spezza il respiro in gola, proviamo un brivido ad ogni sforbiciata del parrucchiere che fa cadere a terra una ciocca dei nostri capelli, ci spaventa il latrato di un cane, le cancellate, il filo spinato e guardiamo ogni giorno il braccio che ci ha stretto mentre venivamo al mondo, sporcato e offeso da un orrendo tatuaggio. Sono tanto fiera di essere figlia di questa madre, quanto disgustata da Silvio Berlusconi e dalle sue parole. Resto a disposizione di Marina, Piersilvio, Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi per un confronto sulle nostre reciproche vite».

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Ai cittadini di Albano dobbiamo dire grazie!

Alessandro Portelli  -  il manifesto  -  17/10/2013
"Non erano lì per il passato o per la memoria: erano lì per il presente, per la politica e per la dignità di tutti"
Racconta Lorenzo Foschi, antifascista di Albano: «Qui c'è un certo Boccacci, Maurizio Boccacci, che è di Albano, e qualche anno fa ha fatto addirittura una manifestazione nazionale della Fiamma Tricolore: settantotto persone in giro per il corso in una città militarizzata dalla sera prima alla nottata dopo... Io mi ricordo, andai in piazza, cominciò 'sto corteo, li contai: erano settantotto, e c'erano cinquemila persone venute lì per protestare, sulle scalette della sezione, sulle vie laterali che scendono verso il corso - tutta la cittadinanza, saranno state mille persone».
Prosegue il racconto: «Come comincia il passaggio del corteo cominciamo a cantare Bella ciao. Un fragoroso coro di Bella ciao. Un individuo si stacca dal corteo, si mette sotto la sezione e ci fa il segno che ci tagliava la gola. (...) Abbiamo aiutato il servizio d'ordine a tenere ferma la gente, perché se no succedeva un casino (...)».

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Appello per l’apertura di un canale umanitario per il diritto d'asilo europeo

Abbiamo aderito all'iniziativa e vi invitiamo a farlo
questo il link
Appello per l’apertura di un canale umanitario fino all'Europa per il diritto d'asilo Europeo

 



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La situazione in Grecia

Ci sembra utile l'analisi di MicroMega

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11/09/1973 - 11/09/2013

raccomandiamo la lettura del fondo di Luis Sepulveda su "la repubblica":
Il partigiano Johnny nella notte di Allende

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Comunicato Stampa 6 settembre 2013


COMUNICATO STAMPA

 

Oggetto: La Rete Antifascista Milanese chiede che sia impedito il raduno dei nazisti europei organizzato da Forza Nuova

La Rete Antifascista Milanese si unisce a tutti quanti in questi giorni hanno chiesto che venga vietato l’incontro “Festival Boreal”, organizzato da Forza Nuova, che prevede la presenza di formazioni europee di estrema destra tra le più pericolose in circolazione.

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Condividiamo l'appello dell'ANPI contro il raduno nazifascista del 12-14 settembre.

Appello Anpi: impedire il raduno nazifascista europeo

Appello dell'Anpi lombardo a tutti i rappresentanti delle istituzioni per impedire che a Milano, città medaglia d'oro della Resistenza, si svolga un raduno europeo di nazi-fascisti e razzisti.

La notizia si era già diffusa. Dal 12 al 14 settembre, in una località non ancora precisata della Lombardia (secondo indiscrezioni nella periferia Nord di Milano), è previsto un raduno neonazista promosso da Forza Nuova al quale parteciperanno formazioni che si caratterizzano per la loro carica antisemita, xenofoba e razzista provenienti da tutta Europa.
L'ANPI Lombardia ha già sollecitato le autorità competenti e le Istituzioni chiedendo che il raduno neonazista, che si pone in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e dalle leggi Scelba e Mancino, venga vietato.

"Nel malaugurato caso di autorizzazione del raduno neonazista - si sottolinea - l'ANPI Lombardia propone fin d'ora che si tenga una grande unitaria e democratica manifestazione antifascista a livello regionale le cui modalità verranno comunicate tempestivamente".

Nel frattempo, il Presidente dell'Anpi lombardo, Tullio Montagna, ha inviato una lettera ai consiglieri regionali, ai parlamentari lombardi, a Cgil, Cisl, Uil, alle segreterie regionali dei partiti, alle Acli, all'Aned e alle altre associazioni partigiane per una mobilitazione democratica e antifascista.

Questo il testo:

"Come avrete appreso dalla stampa, si sta tentando di organizzare un raduno neo-nazifascista europeo in Lombardia nei giorni 12,13 e 14 settembre.
L’infezione nazi-fascista, con i miti del capo, della forza, della razza, degli “eletti” e dei reietti, intrisi di intolleranza, violenza, razzismo, xenofobia, omofobia, e nostalgia dei regimi del ‘900 nei quali tutto ciò si era fatto Stato, sta riprendendo virulenza in Europa.
I drammi della crisi economico-finanziaria, la paura della globalizzazione e dei “pericoli e danni” che ci arrecherebbe – complice una politica che poco governa, elabora, propone – risvegliano il “fondo nero” degli individui e dei popoli, fanno riemergere gli istinti ancestrali dell’assalto e della fuga, dell’aggressività e della paura.
La Lombardia sta diventando un territorio “privilegiato” per le nuove destre eversive, anche per le “distrazioni e le minimizzazioni di troppi, nella società e nelle istituzioni.
Vi chiediamo pertanto di farvi carico anche di questo problema e di operare, ciascuno secondo ruolo e possibilità, perché non solo questo convegno dell’inciviltà e dell’intolleranza non abbia luogo, ma anche perché non trovino più spazi e agibilità in Lombardia rigurgiti nazifascisti più o meno travestiti.
L’ANPI Lombardia Vi ringrazia dell’attenzione e, consapevole che su questi temi è indispensabile l’unità di tutte le forze democratiche, chiede di avere (e di dare) notizie sulle iniziative che ciascuno vorrà intraprendere.


Cordiali saluti
A.N.P.I. LOMBARDIA


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INIZIATIVE CULTURALI

In occasione degli anniversari di settembre - 8 settembre 1943/8 settembre 2013 e 11 Settembre 1973/11 Settembre 2013 l'Associazione Culturale Secondo Maggio comunica alcuni prossimi eventi culturali per la realizzazione dei quali ha collaborato.
Tutte le iniziative sono a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
 
Domenica 8 Settembre - Loggia dei Mercanti  Milano
in collaborazione con l'ANPI Provinciale di Milano
MUSICA E PAROLE PER RICORDARE L'8 Settembre 1943
A settant'anni dall'inizio della Resistenza contro il nazifascismo
ore 10,30 interventi di
Roberto Cenati Presidente ANPI Provinciale di MIlano
Basilio Rizzo  Presidente Consiglio Comunale di Milano
Filippo Del Corno  Assessore alla Cultura del Comune di Milano
 
Presentazione del programma musicale a cura di Gianni Bombaci  Presidente dell'Associazione culturale Secondo Maggio
ore 11,00
ENRICO INTRA  pianoforte
MARIO RUSCA  pianoforte
FRANCO CERRI  chitarra
LUCIANO MILANESE  contrabbasso
EMILIO SOANA  tromba
PAOLO TOMELLERI  clarinetti
TONY ARCO  batteria
 
ore 15,00 interventi di
Luigi Ganapini  Università di Bologna
Costantino Ruscigno  Presidente milanese Associazione Nazionale Divisione Acqui
 
ore 15,30
CLELIA CAFIERO  pianoforte
M.P. Musorgskij  Quadri di una esposizione
 
letture degli attori
SILVANO PICCARDI
ADELE PELLEGATTA
 
Con il patrocinio del Comune di Milano
e l'adesione della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano
 
 
Martedì 10 Settembre - Auditorium Di Vittorio Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, Corso di Porta Vittoria 43
ore 21,00
MUSICA PER IL CILE
(in occasione delle iniziative per il 40° dell'anniversario del Golpe in Cile e della morte di Salvador Allende)
ANNA MARIA CASTELLI  cantattrice
GIULIO D'AGNELLO  chitarra, strumenti a corda, voce
CARLOS ADRIAN FIORAMONTI  chitarra
con la partecipazione di ELISA ROSON  attrice
  
Associazione Culturale Secondo Maggio
 


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Comunicato ANPI agosto 2013


Condividiamo l'appello dell'ANPI e invitiamo tutti gli antifascisti alla sua massima diffusione ed alla partecipazione fattiva alle eventuali iniziative contro l'inaccettabile raduno

www.anpi.it/raduno/

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Comunicato stampa 15 giugno 2013

Condanna della Rete Antifascista Milanese sul raduno neonazista europeo a Milano

La RAM, Rete Antifascista Milanese, è fortemente preoccupata dell’arrivo nella nostra città, Medaglia d’Oro della Resistenza, di elementi naziskin e neonazisti provenienti da tutta Italia e dall’Europa, per un concerto/raduno in memoria di Hitler, che si terrà oggi 15 giugno in un capannone di Via Toffetti nella periferia milanese.

Inoltre, manifestiamo la nostra indignazione per il ripetersi di iniziative di matrice chiaramente fascista e nazista che costituiscono una grave provocazione ed offesa per la nostra città, per l'aperto richiamo al nazifascismo e per i contenuti razzisti e xenofobi propagandati da questi gruppi, che si contrappongono radicalmente ai nostri valori di pace, di democrazia e di solidarietà.

La Rete Antifascista Milanese esprime anche una forte contrarietà per come la Questura di Milano ha gestito l’evento senza informare le istituzioni della città, senza avviare un confronto democratico per chiedere se Milano intendeva ospitare queste bande di delinquenti.

Per questo chiediamo al signor Questore e al signor Prefetto di assumersi fin da ora la responsabilità di ciò che potrebbe accadere in città, così come intendiamo nelle prossime ore chiedere spiegazione di questo silenzio nei confronti della città, autorizzando qualcosa che va contro la Costituzione e i fondamenti della nostra Repubblica.

Rete Antifascista Milanese.

 

Stefano Cucchi

Riportiamo le parole di Ilaria Cucchi a cui va naturalmente tutta la nostra solidarietà.
 E condividiamo in toto i commenti di Piergiorgio Odifreddi e Erri de Luca

Chiedo scusa a nome di Stefano per il danno che la sua permanenza al Pertini e la sua morte hanno procurato al buon nome del dott. De Marchis e della dott.ssa Di Carlo. Chiedo scusa per il disturbo arrecato.
Infondo era un tossicodipendente, e non dimentichiamo che era lì perché aveva commesso un reato.
Cosa valeva la sua vita rispetto alla carriera e l'onorabilità di persone che 'salvano la vita alla gente'?
E mi rendo conto sempre di più che la vita di mio fratello non era considerata tra quelle da salvare.
Stefano non ha più voce per dire che lavorava, che andava in palestra.

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Piazza Donne Partigiane - la cronaca

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 18 maggio 2013

 

 

 foto Archivio Pernondimenticare

 

 

25 maggio 2013 - Alberto Brasili

 
Alleghiamo la corrispondenza intercorsa con il Comune di Milano sulla partecipazione dello stesso alla cerimonia. Il presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo è intervenuto a titolo personale. Vi lasciamo ogni commento.
 
Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (1 brasili_lettera pisapia_1.doc)Lettera di invito al SindacoLettera di invito al Sindaco54 Kb
Scarica questo file (2 brasili_risposta comune.doc)Risposta dell'Ufficio CerimonialeRisposta dell'Ufficio Cerimoniale51 Kb
Scarica questo file (3 brasili_lettera pisapia_2 .doc)Replica di Memoria AntifascistaReplica di Memoria Antifascista52 Kb
 

CON ZAM, FIANCO A FIANCO

Esprimiamo la nostra più grande solidarietà alle compagne ed ai compagni di ZAM, centro sociale occupato ed autogestito nel quartiere Barona, sgomberati l’altra mattina dalle cosiddette forze dell’ordine e successivamente caricati da PS e CC davanti a Palazzo Marino dove si erano legittimamente recati per chiedere a sindaco e giunta di prendere una posizione ‘politica’ in merito all’accaduto.

Zam è nato due anni fa dall’occupazione di una fabbrica abbandonata da molto tempo, una delle tante aree dismesse


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30 aprile 2013

convocazione 30 aprile
 

Aprile 2013

 
Cari Amici dell'Associazione Pernondimenticare Varalli e Zibecchi,
La sera di sabato 13 aprile, al Centro Autogestito di Milano ZAM (via Olgiati 12, Milano, Zona Barona), e in collaborazione con i ragazzi di ZAM, presenteremo lo spettacolo teatrale MAI MORTI di e con Renato Sarti.
Allo Zam verrà allestita anche una Mostra Fotografica sul fascismo contemporaneo. Dopo lo spettacolo teatrale seguirà la musica e l'apertura del bar per soccorrere i superstiti.
A breve seguirà un programma dettagliato della giornata sul nostro sito e sulla pagina di Facebook.
Questa sarà una delle iniziative che serviranno a focalizzare l'attenzione della Milano antifascista sulle figure dei nostri due ragazzi e sulle tragiche giornate del 1975.
In questi giorni il nostro impegno, che dura da decenni, é stato confortato dalla consapevolezza che il messaggio antifascista sta cominciando a diffondersi fra i giovani, i quali si rendono conto sempre di più della sua attualità e dei pericoli che gravano su di noi. Giovani e vecchi.
Come sempre siamo qui a chiedervi ancora una volta (ma non sarà l'ultima) di sostenerci anche da un punto di vista economico. Le nostre iniziative hanno un costo e spesso non riusciamo a coprirlo con le nostre autotassazioni o con la raccolta brevimano.
Vi chiediamo dunque di fare uno sforzo a mandarci le vostre generose offerte al numero IBAN che riporto qui di seguito.
Non è simpatico chiedere soldi in questa fase storica, ma in fondo non lo era nemmeno quando la congiuntura era favorevole. Siamo dunque costretti a essere antipatici solo un pochino e a chiedervi di contribuire generosi e numerosi.
Vi ringrazio di cuore abbraccio tutti quanti.

RobertoTumminelli

per conto della Associazione Pernondimenticare Varalli e Zibecchi
www.pernondimenticare.com

 
Milano, marzo 2013

Il codice IBAN del c/c è: IT03E0760101600000037475597
Intestato a Associazione Pernondimenticare Varalli e Zibecchi

 


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29 aprile 2013

convocazione 29 aprile
 

Comunicato stampa 5 aprile 2013

 
  Basta con le parate naziste nel cuore di Milano
  Le istituzioni facciano la loro parte
 
Da qualche anno il 29 aprile – anniversario della morte del giovane di destra Sergio Ramelli – è diventato il pretesto per inscenare ignobili parate nazifasciste nelle vie della città.
Uno spettacolo vergognoso fatto di saluti romani, croci celtiche ed esaltazioni di criminali fascisti come Carlo Borsani teorico fascista della difesa della razza.
Scene che Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, non può più sopportare.
Ram, la Rete Antifascista Milanese, ha messo a punto un dossier corredato da articoli e fotografie che testimoniano inequivocabilmente il carattere fascista di quelle manifestazioni e lo ha consegnato al Sindaco di Milano e al presidente del Consiglio comunale.
I rappresentanti delle associazioni antifasciste milanesi chiedono alle istituzioni cittadine di fare tutto quanto è in loro potere per impedire che anche quest’anno la gazzarra nazifascista vada in scena il 29 aprile.
La Ram chiama alla mobilitazione tutti gli antifascisti milanesi affinché la sera del 29 aprile, il vero spirito democratico della città sia nelle strade e non nei labari degli ammiratori di Hitler e Mussolini
 
Alla Rete Antifascista Milanese aderiscono:
Camera del Lavoro Metropolitana Milano – CGIL, ARCI,
Adesso Basta, Memoria Antifascista, Teatro della Cooperativa,
Associazione 26X1Offensive democratiche,
Per non Dimenticare Varalli e Zibecchi,
Osservatorio democratico sulle nuove destre, Associazione Punto Rosso,
Associazione Zona 3 per la Costituzione, Comitato Antifascista zona 6,
Comitato Antifascista zona 8, Associazione di amicizia Italia-Cuba,
Sezione ANPI Assago, Associazione famigliari e amici di Fausto e Iaio,
Amici e compagni di Luca Rossi, Ponte della Ghisolfa, ANPI Monza
 
Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
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Comunicato stampa 14 febbraio 2013

Sono già 33 i candidati e le  candidate nelle liste a sostegno di Umberto Ambrososli che hanno sottoscritto la carta di intenti promossa dalla Rete Antifascista Milanese.
Nei giorni scorsi la Rete Antifascista Milanese ha inviato a tutti i candidati e alle candidate per il Consiglio regionale lombardo nelle liste del Partito Democratico, di Etico a Sinistra, di Sinistra Ecologia Libertà e Centro Popolare lombardo, una Carta di impegno antifascista (che alleghiamo) con richiesta di sottoscrizione. L’adesione ai suoi nove punti, non puramente formale, impegnerebbe in termini concreti l’eventuale futura azione dei consiglieri e delle consigliere.
 

FOTOCRONACA 23 gennaio 2013

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 23 gennaio 2013

 

 

Sotto il cielo di aprile

Pubblichiamo l'introduzione del nuovo fascicolo che abbiamo stampato quest'anno in occasione dell'anniversario della morte di  Claudio Varalli e Giannino Zibecchi

 Si parte dal ricordo di due giovani.
Nel 1995, in occasione del ventesimo anniversario dell’uccisione di Claudio Varalli e di Giannino Zibecchi, abbiamo stampato un libretto che aveva uno scopo molto preciso. Accanto al ricordo degli avvenimenti – due giovani assassinati da fascisti e carabinieri in una fase di scontro sociale molto acuto – volevamo raccontare la dimensione umana di queste due persone, non soltanto quella politica. Perché Claudio e Giannino erano due giovani con tanta voglia di vivere e di divertirsi che non impediva, anzi si integrava perfettamente con la dimensione politica della loro vita e quindi con un impegno molto coinvolgente.
Perché riproporre oggi, anche se in termini decisamente diversi, questa operazione quasi vent’anni dopo?
I motivi sono tanti, ma uno è di gran lunga il più importante. In questo ultimo ventennio è stata portata avanti con perfida tenacia un’operazione di ampio respiro che prende le mosse dalla denigrazione della Resistenza e il suo ridimensionamento come tappa fondante dei valori della nostra società per tentare una parificazione di tutti quanti combatterono in quegli anni: i partigiani e i repubblichini, chi ha versato il sangue per riconquistare la libertà e chi ha torturato, massacrato e contribuito all’Olocausto. Questa campagna revisionista e negazionista vuole cancellare la spinta a rinnovare la società, vuole convincere che tutte le idee hanno uguali diritti di esistere e che la contrapposizione tra fascismo e antifascismo è anacronistica.

Non la pensavano così Varalli e Zibecchi e tutte quelle persone che, dal dopoguerra a oggi, hanno sacrificato la loro vita per difendere la democrazia dai

 

A CIASCUNO IL SUO

Al Sindaco, al Prefetto, al Questore

C’è ancora qualcuno in Italia che non crede che esista un pericolo fascista. Di certo c’è il problema dei fascisti. Installati al Governo per tutto il periodo berlusconiano i fascisti hanno rialzato la cresta. Dichiararsi fascisti e fare apologia di fascismo non è più una vergogna nè un reato (malgrado lo sia). I fascisti sono tornati a assaltare le sedi degli oppositori, le riunioni antifasciste, a gridare contro la Costituzione e aggredire verbalmente i partigiani, che rievocano la Resistenza e la viltà dei fascisti alleati dei nazisti occupanti l’Italia. Vengono apertamente assaliti esponenti e militanti della sinistra, picchiati gli omosessuali, violati i luoghi della memoria della Resistenza e della Costituzione. Così cominciò il Fascismo.

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Rosario Bentivegna

È morto il partigiano Bentivegna, eroe della Resistenza romana. Facciamo in modo che la sua memoria sia indelebile.

Fissiamo per sempre nella memoria nostra e delle generazioni a venire questo nome: Rosario Bentivegna. Quello che è morto oggi è stato un grande uomo, animatore dei Gruppi di azione partigiana a Roma durante l’occupazione nazista e organizzatore di numerose azioni contro i tedeschi e i fascisti repubblichini collaborazionisti.
 

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Fascisti su Marte? No sul web

C'era da aspettarselo. Quarant'anni fa i fascisti schedavano segretamente gli studenti più attivi nelle lotte e li aggredivano con modalità diverse: davanti alla scuola, sotto casa, nel quartiere. Con spranghe, coltelli e pistole. Oggi, nonostante in quanto fascisti siano geneticamente incapaci di evolvere nel cervello, sono sensibili agli strumenti della seppur odiata modernità (se lo sapesse Evola) e quindi utilizzano il web.


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Fascismo rampante

Ancora un miserabile episodio di fascismo rampante nel nostro paese.
I bambini della scuola media vengono ricevuti dalle autorità governative per presentare un piccolo programma di musica e canti. Finito il programma intonano Bella ciao. La preside manda una lettera alle famiglie indignata per l'incredibile episodio di cattivo gusto rappresentato da questa canzone.

Ci domandiamo dove sia il cattivo gusto,


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