Negli ultimi anni '90, cessata l'influenza di avvenimenti politici
nazionali e la forza esercitata dagli anniversari, il 16 e 17
aprile tornarono ad essere una ricorrenza significativa per quelle
poche persone che davanti alle lapidi dedicate a Claudio e Giannino
cocciutamente continuano a non voler dimenticare.
Siamo consapevoli che questi giorni di aprile difficilmente potranno
essere ancora occasione di mobilitazione di massa, tuttavia noi,
i "compagni e gli amici di allora e di sempre", rimaniamo
convinti che coltivare la memoria sia un esercizio nobile e importante,
qualcosa di doveroso nei confronti delle giovani generazioni.
Perciò nel venticinquennale della loro morte vogliamo ricordare
Varalli e Zibecchi creando un punto di riferimento e interesse
per quanti vogliono capire e approfondire la storia e gli ideali
di quel periodo e per tutti quelli che non accettano di appiattire
gli anni dell'impegno politico, anche duro e drammatico, sulla
stagione del terrorismo.
Poco più di trent'anni fa con la bomba alla Banca Nazionale
dell'Agricoltura di piazza Fontana è iniziato il tragico
periodo dello stragismo fascista che ha sconvolto l'Italia e l'ha
trascinata sull'orlo della perdita della democrazia. Questi avvenimenti
non sono quadri indipendenti di una scena impazzita, ma tessere
di un terribile mosaico disegnato da settori del mondo economico
e politico che per non cedere alla crescente domanda di democrazia
e giustizia sociale non hanno esitato ad allearsi con le forze
più sanguinarie, italiane e non, pur di conservare il proprio
potere. E anche se oggi queste minacce possono sembrare lontane,
rimane indispensabile non abbassare la guardia perché alcuni
protagosnisti di quella strategia sono ancora oggi attivi nella
vita economica e politica del Paese.
La scelta di creare il sito "pernondimenticare" nasce
appunto a questa volontà unita al desiderio di offriere,
soprattutto ai giovani, un'occasione di studio, approfondimento
e conoscenza.
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L'interpretazione dei fenomeni storici aiuta non solo a comprenderli ma anche a prevenirne il ripetersi.
Fotografie archivo Dario Fo - Franca Rame, archivio Per non dimenticare