1996. Sono passati 21 anni dalla morte di Claudio e Giannino.
Diventa sempre più difficile riuscire a raccontare, a spiegare
a chi non c'era, a chi non era ancora nato, chi erano questi due
ragazzi, di 19 e 26 anni, ammazzati per strada a Milano.
Bisogna riuscire a trovare le parole di oggi per raccontare una
storia di ieri, uno ieri non tanto distante nel tempo quanto distante
è il quotidiano odierno dal vissuto di chi come Claudio
e Giannino, come noi, era giovane negli anni '70. Far conoscere
le idee, gli ideali, le ragioni, le passioni di una generazione,
una gran parte di quella generazione, che ha saputo crescere insieme,
credere a grandi progetti ed ha anche dovuto pagare un prezzo
iniquo per il proprio impegno.
Marco Paolini aveva le parole giuste.
Nel 1995 aveva scritto "Aprile '74 e 5", un'opera di "teatro
didattico" - per sua definizione - utile per raccontare la
Storia attraverso la storia.
I ragazzi di una squadra di rugby, la Jole, nella provincia veneta,
bianca per tradizione, diventano "compagni" per ribellione
alle violenze della Polizia schierata a difesa dei fascisti. La
loro forza di gruppo, uno sperimentato "pacchetto di mischia",
diventa strumento di Resistenza.
In quei ragazzi ci siamo molto riconosciuti.
Grazie ancora a Marco Paolini per averci regalato una bellissima serata nel teatro della scuola Paolo Grassi di Milano.