Daniele Varalli - fratello
di Claudio
Il mio ricordo è soprattutto l'ultimo giorno..io stavo dormendo come tutti i bambini che fanno il riposo pomeridiano..lui è uscito e poi è ritornato..era già giù dalle scale davanti al portone, è rientrato, mi ha salutato e poi è riuscito...come se si sentiva qualche cosa. Di solito si dice che uno ha delle sensazioni strane. Questo è il ricordo che mi rimane più in mente perchè per il resto...si i giochi che si facevano, però, avendo 6 anni ecc ecc non è che ci sono poi tanti ricordi, però questo, il fatto di uscire...
Mamma
..guardi alle 5.0 era ancora qui a casa. Ora che è andato
a prendere il tram..non è come se fosse stato un giorno
che dico, va bè, è stato fuori dalla mattina alla
sera magari uno pensava un po' male, sa com'è, però
era a casa, sarà stato le 5.00 che è andato via
"devo andare via, devo andare, è tardi, è tardi"...dopo
mi è rimasto impresso quel fatto lì che è
tornato indietro, ci ha fatto il bacio...com'è, hai
detto che è tardi..? ci ho detto, Claudio che sei
venuto su ancora, e poi l'è 'ndà. E verso
le 7 e mezza si è sentito quella cosa lì.. 
D- Come avete saputo?
Mamma- sono venuti qui due ragazzi della sua età, no forse
qualche anno di più, e han detto.. io pensavo che si fosse
fatto male, sarà così..un incidente con il motorino...neanche
per sogno...ho messo dentro il pigiama, ho fatto su la borsa...una
signora qui di dietro ( che oggi è morta poverina..).."vi
porto io con la macchina" perchè ho cumincià
a tremà...ho messo dentro il pigiama, ho fatto su la borsa
e la signora mi ha accompagnato fin lì all'ospedale Fatebenefratelli.
Io come sono arrivata, anche tutta di corsa, anche conciata sa....quando
ho visto tutte le cose lì, tutti i giornalisti...sono crollata..."è
successo qualcosa?" ...sa quando uno arriva tutto di
corsa, con la borsa di plastica...non sta li a guardare..ho visto
tutta la gente...ho chiesto...l'è 'nda, l'è
nda....mi han fatto una puntura...signora stia tranquilla,
stia tranquilla...poi me lo han fatto vedere, io ho detto:no,
non me la sento...mio marito lo hanno messo su una barella
è andato...io sono andata poi un giovedì, dopo...però
era bello..come prima, sorridente, non è che era...era
li bell, sembrava neanche morto, solo che aveva quel buco lì...
D- come vivevate voi, lei e suo marito, le scelte politiche di
Claudio: Claudio vi parlava..?
R- Si, Claudio, specialmente quando era piccolo, sa perché
noi, specialmente io, sono molto di chiesa, lo avevo cresciuto...andava
sempre all'oratorio, faceva il chierichetto, insomma era un ragazzo
molto sensibile, iniziava da piccolo a pensare...mi ricordo che
aveva 8 o 9 anni, o 10...mandavano via, sa quei sfratti, lui andava,
io non volevo, sa com'è, però lui ha sempre avuto
quella cosa della politica...Infatti lui alla mattina andava via
presto perché andare fin la si alzava alla 6.30 e delle
volte non veniva neanche a casa a mangiare..Anche alla domenica
dicevo:."Perchè vai fino a Milano per vendere il giornale?"..la
mattina andava per vendere il giornale lì infondo al Movimento
Studentesco, il
pomeriggio
andava ancora a Milano, insomma Milano era la sua casa...Mi diceva
sempre "Mamma, piuttosto che essere senza giornale...piuttosto
una bistecchina piccola così..ma senza giornale, magari
anche due, tre..."madonna, ammò te cumpret el giurnal?"
"No, io non dico mai se la bistecca è piccola o grande,
piuttosto senza mangiare ma mai senza giornale"
D- Signora veniamo ai processi: ci sono stati il primo processo
e poi lappello, poi la Cassazione e la vicenda di Claudio
Mamma E si guardi, quel giorno là, il mese di agosto,
ce lo ricordiamo sempre eh Daniele? - Lui è
uscito in agosto , ha fatto dentro 7 o 8 mesi, non so
e allora
sentiamo per televisione a dire: Braggion è uscito.
Come è uscito? Siamo rimasti bloccati
sa non perché
tanto
a noi non tornava più
però comè,
senza neanche niente, uscire così. Siamo rimasti lì
bloccati, perché il sangue è sempre sangue, insomma
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