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INIZIATIVE - LE INIZIATIVE

Chi non avesse visto la nostra mostra "30 ANNI. UNA VITA FA" lo scorso anno, può farlo ora, dal 2 al 12 febbraio 2006 al Teatro Verdi di Milano - Via Pastrengo, in occasione dell'allestimento dello spettacolo MILANO 70 ALLORA di Walter Leonardi, Paolo Trotti, Flavio Pirini regia di Paolo Trotti.

MILANO 70 ALL'ORA

Milano negli anni 70 c’era molto più inverno di ora
A Milano negli anni 70 c’era molta più nebbia di adesso
A Milano negli anni 70 c’era Jannacci che lui è un dottore, si è laureato, chissà che ridere in reparto i suoi pazienti e allora io mi immaginavo lui con il camice in corsia che cantava tutto il giorno “el portava i scarp del tennis” e i pazienti che morivano
A Milano negli anni 70 c’erano il catechismo il mercoledì che era brutto, l’elastico il cemento, il mondo e lo scheitbord che era bello
A Milano negli anni 70 c’era in piazza del Duomo una signora fatta di luci che batteva a macchina. Quello per me era il lavoro. Tutti negli anni 70 lavoravano così.
A Milano negli anni 70 c’era piazza del Duomo con le macchine che ci passavano e che poi non potevano più perché se no il Duomo veniva giù e siccome non lo avevano ancora finito di fare era un peccato.
A Milano negli anni 70 c’erano tre ragazzi che adesso non ci sono più.

Lo spettacolo, nel pieno spirito di quegli anni è uno spettacolo fatto di monologhi comici, parole, poesia e musica alternando continuamente il comico e il drammatico senza soluzione di continuità; è strutturato in brani distinti che sommati assieme restituiscono alcune atmosfere di Milano che in quegli anni era un punto di riferimento per l’Italia intera. Un solo attore che racconta i suoi anni 70 mischiando frammenti di realtà e pezzi di mitologia urbana attraverso gli occhi di un bambino che prende consapevolezza della paura, del primo amore, degli scontri di piazza raccontati dalla sorella di dieci anni più grande.

Protagonista è la velocità che macina rivoluzioni ideologiche e tecnologiche, bisognava correre per non farsi prendere dal cecchino della paura e per star dietro ai cambiamenti e capovolgimenti talmente tanto grandi da essere arrivati ad influenzare la nostra vita di oggi.

Milano 70 allora è anche l’evocazione della morte di tre ragazzi uccisi dalla polizia negli scontri di piazza.

“Un libro dedicato a Carlo Giuliani riportava le morti dei ragazzi uccisi dalla polizia e dallo scontro sociale dal 70 al 77. Da qui è partita la mia volontà/necessità di fare uno itinerario-spettacolo per le vie di Milano che via via si è trasformato in uno spettacolo da palco. L’immagine del corpo di Carlo Giuliani è di una verità schiacciante impossibile da ignorare in una società abituata alla contraffazione e alla possibilità di cancellare sempre l’ultima operazione. Questo anche se apparentemente distante dal materiale dello spettacolo è stato il motore del viaggio a ritroso per cercare le radici delle ragioni della follia di una morte di piazza.” Walter Leonardi

“Milano 70 allora è stato un viaggio alle sorgenti delle mie ansie di oggi: paura, precarietà, prossimità alla fine di un mondo conosciuto, erano sensazioni che si respiravano quotidianamente in quegli anni. La genesi dello spettacolo ha un forte percorso storico politico che parte dalla fine della seconda guerra mondiale e arriva fino alla grande svolta dello smembramento delle fabbriche e della forza lavoro, ma in questo percorso, centrale è sempre stato l’uomo. La sua umanità. La sua ironia speranzosa”. Paolo Trotti