CERCA

dal nostro archivio

  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
  • dal nostro archivio
PDF Stampa E-mail
INIZIATIVE - LE INIZIATIVE
1996: "1974-75" di Marco Paolini

 1996. Sono passati 21 anni dalla morte di Claudio e Giannino.
Diventa sempre più difficile riuscire a raccontare, a spiegare a chi non c'era, a chi non era ancora nato, chi erano questi due ragazzi, di 19 e 26 anni, ammazzati per strada a Milano.
Bisogna riuscire a trovare le parole di oggi per raccontare una storia di ieri, uno ieri non tanto distante nel tempo quanto distante è il quotidiano odierno dal vissuto di chi come Claudio e Giannino, come noi, era giovane negli anni '70. Far conoscere le idee, gli ideali, le ragioni, le passioni di una generazione, una gran parte di quella generazione, che ha saputo crescere insieme, credere a grandi progetti ed ha anche dovuto pagare un prezzo iniquo per il proprio impegno.

Marco Paolini aveva le parole giuste.
Nel 1995 aveva scritto "Aprile '74 e 5", un'opera di "teatro didattico" - per sua definizione - utile per raccontare la Storia attraverso la storia.
I ragazzi di una squadra di rugby, la Jole, nella provincia veneta, bianca per tradizione, diventano "compagni" per ribellione alle violenze della Polizia schierata a difesa dei fascisti. La loro forza di gruppo, uno sperimentato "pacchetto di mischia", diventa strumento di Resistenza.

In quei ragazzi ci siamo molto riconosciuti.

Grazie ancora a Marco Paolini per averci regalato una bellissima serata nel teatro della scuola Paolo Grassi di Milano.