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Intervista a Nicola Neonato (aprile 2000)

 

altIo ero a Milano e lavoravo a Milano. Ci sono stato 12 anni, avevo lo studio in Via Solferino. Avevo ottime critiche come artista. Ero affreschista, ho fatto molte sculture, ho fatto almeno 20/30 monumenti per i partigiani con tantissime figure, almeno 400. Ce n'è uno a Sestri Levante, importante.

Io simpatizzavo per i ragazzi: Ho fatto il monumento senza volere niente ed ho pensato a due poveri ragazzi morti.C'è ancora il monumento? ( Si ) Cercate di farlo lasciare perché è una cosa importante.

 Quando è stato inaugurato c'era un  corteo di 5.000 giovani. Sono stato io che ho suggerito di metterlo su di notte. Poi al mattino era ancora  fresco.

 E' un ricordo simpatico perché l'ho fatto per niente, anche la fonderia l'ha fatto per niente perché erano simpatizzanti. Allora si chiamava Cubro, era a Novate Milanese.
L'ho fatto volentieri perché erano due ragazzi ammazzati, uno da un fascista l'altro dai Carabinieri.
Per fare il ritratto di Zibecchi mi hanno dato una fotografia. Per Varalli avevo una foto di quando faceva il campanaro nella chiesa del suo paese. So che era iscritto all' "accademia dei poveri", l'Umanitaria di Milano.
Non erano due signorini, due ragazzi …uno aveva voglia di fare dell'arte.
Ho fatto il monumento rapidamente e sono stato contento anche perché i ragazzi di Milano sono stati gentili.
Non ho più disegni o progetti perché l'ho pensato praticamente mentre lo facevo. Ho impiegato 2 settimane. Il monumento è stato fatto in bronzo.
Successivamente ho fatto pubblicare sui giornali che ero stato io a fare il monumento, visto che una rivista aveva scritto che io mi ero nascosto e facevo bene a nascondermi dopo averlo fatto.
Ho fatto il partigiano in Liguria, ero commissario di brigata.

Ho 89 anni e mi sento fortunato perché sto bene.